Gerardo Iapicco, accusato dell’omicidio della moglie Luciana Capozzoli a Nocera Inferiore, chiede la scarcerazione, decide il Riesame
Continua a professarsi innocente Gerardo Iapicco, il 69enne detenuto nel carcere di Fuorni con l’accusa di aver ucciso la moglie, Luciana Capozzoli, trovata senza vita nella loro abitazione a Nocera Inferiore nella notte tra il 24 e il 25 giugno.
Lunedì 20 luglio è fissata l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Salerno, dove la difesa, rappresentata dall’avvocato Sabato Romano, chiederà la sostituzione della misura cautelare in carcere con un provvedimento meno afflittivo. L’istanza arriva dopo il rigetto della richiesta di scarcerazione da parte del gip del Tribunale di Nocera Inferiore.
L’accusa della Procura
Secondo la Procura di Nocera Inferiore, coordinata dal pubblico ministero Fiorillo, Luciana Capozzoli sarebbe stata strangolata con un laccio. Gli inquirenti ritengono che a ucciderla sia stato il marito, arrestato il 26 giugno scorso con l’accusa di omicidio volontario.
L’autopsia, eseguita dal medico legale Francesca Consalvo, avrebbe confermato la natura violenta della morte, rafforzando l’ipotesi investigativa dei carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal colonnello Gianfranco Albanese.
La difesa: “Sono estraneo ai fatti”
Nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo, Iapicco ha respinto ogni addebito, dichiarandosi completamente estraneo alla morte della moglie. Una linea difensiva che ribadirà anche davanti ai giudici del Riesame.
L’udienza del 20 luglio sarà decisiva per valutare la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa e stabilire se sussistano i presupposti per sostituire la custodia cautelare in carcere con una misura meno restrittiva.


