Pagani è una città dove il commercio rappresenta il volano dell’economia. Ma la pandemia genera paura. Molte serrande resteranno abbassate
La città di Pagani, notoriamente, si è sempre contraddistinta per una forte propensione al terziario, attività che risulta ancora oggi molto presente ed economicamente rilevante.
Con le serrande abbassate ormai da settimane, tranne per chi opera nell’ambito dell’alimentare e dei servizi necessari, i commercianti guardano con forte apprensione al momento della ripartenza, attesa ma allo stesso tempo incerta. Alcuni, conti alla mano, potrebbero anche decidere di non riaprire nell’immediato.
Quello che emerge è una situazione oggettivamente allarmante. Sia perché le misure restrittive sono, per ovvi motivi, più rigorose e durature per questo genere di attività, sia perché la crisi incide, e soprattutto inciderà, sulle abitudini di spesa delle famiglie, orientandole a ridurre la quota destinata a beni e servizi cosiddetti voluttuari e accessori, ma anche elettrodomestici e abbigliamento, ristorazione e gli esercizi pubblici in generale.
Non mancano poi ulteriori criticità:
• imprese che non sono più in grado di far fronte al pagamento delle utenze, dei canoni di locazione ed agli impegni assunti con i fornitori;
•la chiusura forzata delle attività sta portando le imprese più piccole ed a conduzione familiare alla chiusura totale, con conseguenze anche dal punto di vista sociale;
•le imprese dell’abbigliamento in particolare sono state costrette a chiusure forzate improvvise e le giacenze della merci sono invendibili.
•manca liquidità: la disponibilità ad avere maggiore apertura di credito non è così scontata e certa;
•imprese e lavoratori stanno incontrando grandi difficoltà nel presentare le domande per la cassa integrazione in deroga, le procedure burocratiche sono spesso troppo complesse e poco chiare; a ciò si aggiunga che il dato odierno sul clima di fiducia di consumatori ed imprese, relativo a marzo, è la prima fotografia della statistica ufficiale dell’economia italiana travolta dalla pandemia e ci presenta una situazione già fortemente critica.
Per i negozi la riapertura del 4 maggio avrà con tutta probabilità delle limitazioni, con entrate cadenzate per evitare assembramenti e con le misure che saranno previste a tutela della salute. Ci sarà un lavoro importante da fare sul comportamento della clientela, è immaginabile un certo timore da parte del cittadino nel recarsi al ristorante o al bar e questo potrà creare ulteriori contraccolpi.
In quest’ambito, i cittadini paganesi hanno il diritto e dovere di lottare affinché, anche in seguito alle riaperture nei prossimi giorni, questo patrimonio comune possa ripartire verso ambiziosi traguardi.

