A Pagani il 27enne Vincenzo Cercola ha ucciso il padre Antonio, 58 anni. Il giovane era seguito dal Centro di Igiene Mentale
Emergono nuovi dettagli sulla tragedia familiare consumatasi nella notte a Pagani, dove un 27enne ha ucciso il padre all’interno dell’abitazione in cui vivevano insieme.
La vittima è Antonio Cercola, 58 anni, dipendente della Sam e conosciuto in città come una persona stimata, laboriosa e benvoluta. L’uomo è stato trovato privo di vita dai carabinieri all’interno dell’appartamento di via Mazzini 27, dove si è consumato il dramma.
Ad essere arrestato è il figlio Vincenzo Cercola, 27 anni, che secondo quanto emerso era in carico al Centro di Igiene Mentale. Le indagini condotte dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del vicecomandante capitano Alessio Conte, hanno consentito di ricostruire i primi momenti della vicenda.
Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe aggredito il padre all’interno dell’abitazione, provocandone la morte. Quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto, hanno trovato il 58enne ormai senza vita e hanno bloccato il ragazzo, procedendo al suo arresto.
La salma di Antonio Cercola è stata posta sotto sequestro e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà l’autopsia, che verrà disposta nelle prossime ore, a chiarire con esattezza le cause del decesso e a fornire ulteriori elementi utili alle indagini.
L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Federica Lo Conte della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che sta seguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare il contesto in cui è maturato il tragico episodio.
La notizia ha profondamente colpito la comunità di Pagani, dove Antonio Cercola era conosciuto e apprezzato. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori elementi sull’esatta dinamica dell’omicidio e sul movente che ha portato alla tragedia.

