Fatti

Pagani, prevenzione vascolare e del linfedema oncologico

Il 7, 8 e 9 marzo all’ospedale Andrea Tortora visite gratuite rivolte alle donne per la prevenzione vascolare e del linfedema oncologico

In occasione della festa internazionale della donna l’Asl Salerno, in sinergia con il patrocinio della Società Italiana di Flebo-Linfologia (SIFL), promuove della prevenzione vascolare e del linfedema oncologico. Le visite specialistiche, gratuite con ecocolordoppler, saranno effettuate dal dottor Maurizio Pagano, dirigente medico dell’ospedale Andrea Tortora di Pagani e presidente della Sif. Le varici e le ulcere degli arti inferiori, la trombosi venosa e l’insufficienza linfatica fino al linfedema invalidante sono patologie molto frequenti. Nella popolazione generale l’incidenza annuale di un evento trombo-embolico è di circa 117 casi ogni 100.00 abitanti.

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“La presenza di una neoplasia – ha spiegato il dottor Pagano – aumenta di circa quattro volte tale rischio, mentre nei pazienti che ricevono la chemioterapia il rischio è aumentato di sette volte. Per questo motivo è importante la prevenzione della trombosi venosa soprattutto per i pazienti oncologici”. Per prenotare basterà inviare una mail all’indirizzo l.luciani@aslsalerno.it o contattare il numero 081 9213905 sino al 6 Marzo, dalle ore 9.30 alle ore 13.00.

Maurizio Pagano

In Italia circa 350 mila persone soffrono di linfedema e si registrano circa 40 mila nuovi casi ogni anno, soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni. L’insufficienza linfatica fino al linfedema invalidante rappresenta una delle più frequenti complicanze dei pazienti oncologici sottoposti ad intervento chirurgico seguito da chemioterapia e radioterapia. Il linfedema dell’arto superiore nelle donne sottoposte a mastectomia o quadrantectomia con linfoadenectomia ascellare è pari al 20-25%, sino al 35-40% con l’associazione della radioterapia. Con la tecnica del linfonodo sentinella varia dal 3% al 22%.

Il linfedema dell’arto inferiore secondario al trattamento di tumori della sfera ginecologica urologica l’incidenza varia dal 5% al 30%. Per tutti questi motivi è fondamentale far conoscere questa patologia per poterla affrontare nel migliore dei modi e soprattutto è importante la prevenzione del linfedema oncologico che ancora oggi non tutti conoscono.

Redazione

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