Il presidente della Regione, De Luca, questa mattina all’ospedale di Nocera per solidarietà al medico, “chi aggredisce un medico deve andare in galera”
Sono emersi nuovi dettagli sull’aggressione subita ieri dal primario del pronto soccorso dell’ospedale di Nocera. Ad agire per prima contro la dottoressa Giovanna Esposito, è stata la ragazzina, 15 anni, che aveva fatto ricorso al pronto soccorso perché accusava astenia e un malessere generalizzato. Ad accompagnarla da Boscoreale, in provincia di Napoli, erano stati il padre e la madre. Quest’ultima ha partecipato all’aggressione.
“Mi stavo prendendo cura della ragazza – ha raccontato tra le lacrime il medico – quando ha iniziato ad inveire contro di me per poi colpirmi in testa con una bottiglia di plastica piena d’acqua. Poi è arrivata la madre. Anche il padre mi ha minacciato. La ragazza, comunque, dopo l’aggressione è stata assistita da un altro medico e poi dimessa. La dottoressa ha subìto un trauma cranico. Il referto parla di 15 giorni di riposo. Il primario questa mattina ha presentato denuncia al commissariato di polizia di Stato di Nocera. I reati ipotizzati sono aggressione, lesioni e interruzione di pubblico servizio. Nelle prossime ore la polizia sentirà le due donne e il padre della ragazza.
Anche la Regione Campania si costituirà con una denuncia contro le due donne, una minorenne, che ieri hanno aggredito e picchiato la dottoressa Esposito. Lo ha detto il presidente Vincenzo De Luca che questa mattina ha incontrato il medico. “Bisogna passare – ha detto il governatore – dalle parole ai fatti. Queste persone devono finire in galera. Questo triste fenomeno diminuirà immediatamente dopo che uno di loro passerà un anno in carcere. Poi bisogna intervenire sui medici che hanno un carico di lavoro insopportabile. Tra poco gli ospedali resteranno sguarniti. Il personale in servizio al pronto soccorso va pagato meglio e di più, anticipare almeno di due anni la pensione, tutelarli anche dal punto di vista assicurativo. Alla dottoressa Esposito e a tutti i medici che lavorano in questo ospedale un ringraziamento per la loro abnegazione e attaccamento alle istituzioni”.


