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“Quattrocento euro per tornare a casa”. Finita l’odissea della donna ammalata Covid

La donna di Nocera Inferiore la scorsa notte si è arresa. E’ tornata a casa dopo mezzanotte con un’ambulanza a pagamento. Dubbi sulle modalità adottate

L’ospedale di Scafati

Si è conclusa oltre la mezzanotte l’odissea della donna di Nocera Inferiore positiva al Covid che ieri mattina era stata trasportata dalla sua abitazione all’ospedale di Scafati per una serie di accertamenti. E’ stata accompagnata a casa da un’ambulanza privata con una barella protetta biocontenitiva. “Abbiamo pagato 400 euro. Ci è sembrato un gesto inopportuno da parte dell’Asl Salerno – ha raccontato il cognato Gerardo Palladino – anche perchè la mattina il trasferimento era stato effettuato con un’ambulanza del 118”. “Ne stanno combinando di tutti i colori, non ce la faccio più”, ha detto la signora in una telefonata ad un familiare.

Ma sono state proprio le modalità del primo trasbordo che lasciano perplessi. Secondo quanto raccontato dai familiari l’ambulanza, che ieri mattina ha trasferito l’ammalata a Scafati, non era provvista di una barella di bio contenimento. La paziente, che indossava una mascherina e i guanti, è stata caricata su una sedia a rotelle e portata in ascensore senza alcun altro accorgimento. Tanto è vero che in serata il sindaco Manlio Torquato ha interpellato l’amministratore del palazzo per bloccare l’ascensore fino alla sua sanificazione.

In ospedale la paziente è stata sottoposta ad una serie di analisi e ad una Tac da cui si è capito che la polmonite non è nella fase acuta, quindi poteva tornare a casa. E qui sono sorte altre difficoltà. “Fatevi venire a prendere da qualcuno oppure chiamate un’ambulanza privata”. L’unica che poteva andare a Scafati era la nipote Rebecca ma è in isolamento anche se è risultata negativa al virus. “E allora – le avrebbero detto i medici – vi ricoveriamo in Malattie infettive”. La donna ha rifiutato e, alla fine, stremata da una lunghissima giornata, ha chiamato l’ambulanza privata che l’ha portata a casa rispettando tutte le norme che, probabilmente la mattina, erano state trascurate.

La donna, nei giorni scorsi, aveva perso i genitori che si erano ammalati di Covid 19. L’Asl Salerno, interpellata per chiarire la vicenda, al momento non ha fornito spiegazioni.

Nello Ferrigno

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