Sette centri di riabilitazione della Campania chiedono riforme senza nuovi costi: più efficienza, regole chiare e tutela dei pazienti
Sette centri di riabilitazione della Campania hanno firmato un documento congiunto per chiedere alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale di avviare un percorso concreto di riforme del sistema. A sottoscrivere l’appello sono Villa dei Fiori, Villa Silvia, Centro Irmi, Cmr, Centro Aurora, Dimensione Azzurra e Centro Primula.
Il documento riprende le proposte elaborate dal Centro Studi Villa dei Fiori di Nocera Inferiore, presentate durante la tavola rotonda del 21 giugno scorso, e punta il dito su un sistema sempre più sotto pressione: aumentano le disabilità gravi e gravissime, crescono i casi di pluriminorazioni e la macchina amministrativa fatica a tenere il passo, tra procedure complesse e competenze frammentate.
I centri sottolineano un punto chiave: nessuna delle richieste comporta nuovi oneri per le casse pubbliche. Non si chiedono risorse aggiuntive né vantaggi competitivi, ma un uso più razionale di quanto già disponibile, attraverso una programmazione più efficace e l’applicazione coerente delle norme già in vigore.
Tra le proposte principali figurano il rispetto del vincolo di destinazione delle risorse, standard di personale calibrati sui bisogni reali dei pazienti, il superamento del limite automatico dei 240 giorni a favore di una valutazione clinica più centrale e tetti di spesa legati alla produzione effettiva dei centri. Tra i punti più urgenti, il ripristino per il 2026 dei codici Soresa legati alle prestazioni delle strutture ex art. 26 della legge 833/1978, oltre al riconoscimento delle prestazioni psicoterapeutiche previste nei Progetti Riabilitativi Individuali.

