Gli agenti della polizia municipale hanno individuato e fermato diverse persone mentre bruciano sterpaglia nonostante il divieto del sindaco
Aria irrespirabile resa ancor di più insopportabile per le alte temperature, fumo ovunque. E tante proteste. Tanto da spingere il sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano, a firmare nel giugno scorso un’ordinanza che vieta l’accensione di fuochi non autorizzati per distruggere foglie, rami secchi e sterpaglia varia e altri prodotti di risulta dell’attività di giardinaggio e agricoltura in terreni privati. Dopo diverse segnalazioni di cittadini che hanno denunciato il continuo abuso, hanno spinto il sindaco e il suo vice, Roberto Fabbricatore, con delega alla polizia municipale, a chiedere al comandante della polizia municipale, Felice Mollo, di effettuare mirati controlli. E i risultati non si sono fatti attendere con diverse contravvenzioni fatte ai responsabili dei roghi.
“In tanti – ha detto Pagano – pensavano di averla fatta franca e invece grazie ai rilievi e alle segnalazioni, alcuni sono stati colti perfino in flagrante. I miei complimenti al nostro comando e a tutti gli agenti, con la speranza che in futuro non capitino più cose del genere”. L’ordinanza sindacale rimarrà in vigore fino al prossimo 15 ottobre e rammenta ai frontisti di strade “di provvedere ad un’accurata pulizia dei terreni da ogni residuo vegetale o da qualsiasi materiale che possa favorire l’innesco di incendi e la propagazione del fuoco, per una fascia non inferiore a 20 metri dalla strada”.
Il provvedimento fa “divieto assoluto di accendere fuochi ad una distanza minore di 100 metri dall’abitato, dagli edifici, dai boschi, dalle piantagioni, dalle siepi, da qualsiasi deposito di materiale facilmente infiammabile o combustibile”. Ricorda, inoltre, “che a ogni cittadino incombe l’obbligo di prestare la propria opera in occasione del verificarsi di un incendio nelle campagne, nei boschi o nelle zone urbane o periferiche; e che chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci l’incolumità pubblica è tenuto a darne comunicazione immediata alla polizia municipale, carabinieri vigili del fuoco e amministrazione comunale”.


