I funerali del giovane Gabriele Raimondo nel santuario di Materdomini, l’addio con le note di Ennio Morricone
L’ultimo saluto è scivolato sulle note di “Gabriel’s Oboe”, il brano di Ennio Morricone tratto dalla colonna del film The Mission. Un giovane musicista, con il suo oboe, all’esterno del santuario di Materdomini di Nocera Superiore, ha atteso la bara con il corpo di Gabriele Raimondo per tributargli il suo omaggio mentre palloncini bianchi volavano verso il cielo. È stato uno dei momenti più toccanti dei funerali del giovane di Roccapiemonte, aveva soltanto 33 anni, morto il 21 gennaio scorso in un’azienda cartotecnica a Sant’Andrea delle Fratte, vicino Perugia. Raimondo stava effettuando un intervento di manutenzione.
Questa mattina centinaia di persone hanno partecipato alla cerimonia funebre. Parenti, amici, colleghi, conoscenti hanno affollato la chiesa e l’ampio sagrato che si estende all’esterno. Si sono stretti intorno alla moglie Nadia Crescenzo, ai genitori Vincenzo, alla mamma Maria Forte, ai fratelli Samuel Pio e Francesco, alla sorella Erica. C’era anche il sindaco Carmine Pagano che ha proclamato il lutto cittadino sospendendo tutte le manifestazioni pubbliche in programma. Le bandiere degli edifici pubblici sono state esposte a mezz’asta mentre alle 11, orario dei funerali, tutta la città ha osservato un minuto di raccoglimento. “Abbiamo perso – ha detto il sindaco Pagano – un giovane valido, che stava lavorando in Umbria ma che era molto legato a Roccapiemonte. Alla famiglia vanno le mie più sentite condoglianze”.
A Perugia, intanto, continuano le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Tre persone sono state iscritte dalla Procura nel registro degli indagati, sono i responsabili delle due imprese coinvolte nell’incidente e un dipendente incaricato della sicurezza. Si tratta di un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici. Il medico legale Sergio Scalise Pantuso, al termine dell’esame autoptico, ha confermato che il decesso dell’operaio è avvenuto in conseguenza dello schiacciamento dovuto al peso della pressa della fustellatrice.


