Ordinanze cautelari per tre imprenditori e quattro tecnici per aver manomesso i contatori di gas e energia elettrica nelle fabbriche
Furto aggravato, truffa aggravata, sostituzione di persona e falsi documentali, commessi in concorso nell’ambito di forniture di energia elettrica e gas naturale. Sono le accuse formulate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore a quattro persone. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di misure cautelari con il divieto di dimora nella regione Campania e, per una di loro, di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si tratta di un tecnico dipendente della società Italgas e tre elettricisti. Tra gli indagati figurano anche tre imprenditori la cui posizione è al vaglio degli inquirenti e altre 12 persone. Secondo gli investigatori gli indagati hanno manomesso i contatori di Enel e Italgas di numerose aziende di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Pagani. Ai contatori sono stati installati radiocomandi per l’interruzione comandata delle fasi. Il sistema avrebbe consentito di rubare energia elettrica e gas per un danno all’Enel Energia e altre aziende del settore, di oltre un milione e 700mila euro. I provvedimenti restrittivi, notificati dai carabinieri di Marcianise, arrivano dopo una lunga indagine durata quasi due anni e scaturita da una denuncia dell’Enel S.p.A.
“Le indagini – ha sottolineato il procuratore Antonio Centore – sono state condotte con attività tecniche, intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, perquisizioni, sequestri e con l’acquisizione di tutta la documentazione fornite dall’Enel”.

