Questa mattina a Sarno una strada a Nunzio Celentano, l’ingegnere che con la sua visione realizzò le più importanti infrastrutture
È stato uno degli artefici dello sviluppo di Sarno, non solo dal punto di vista urbanistico. Il suo impegno ha creato un volano di rilancio anche economico sociale. È questa mattina la città lo celebra intitolandogli una strada. È il primo tratto di strada con inizio da via Lanzara sino all’altezza di via Mariano Orza.. A vent’anni dalla sua scomparsa e a 100 dalla nascita, l’ingegnere Nunzio Celentano viene celebrato questa mattina nel quartiere che ha realizzato e che ha preso il suo nome. La cerimonia è alle ore 11.
Ricordato come “l’ingegnere contadino”, come lui stesso amava definirsi, con la sua visione ha segnato una svolta nel ridisegno della città. Da capo dell’ufficio tecnico comunale ha saputo ridare slancio a Sarno realizzando opere fondamentali come le fognature, le condotte idriche, le strade, i marciapiedi, gli impianti di illuminazione, diversi edifici scolastici (Quattrofuni, Cappella Vecchia, Serrazeta, Masseria della Corte, Foce ed Episcopio), un meraviglioso mercatino rionale.
«Era un uomo appassionato che viveva con entusiasmo e trasporto sia la dimensione professionale che quella personale», le parole utilizzate per descriverlo dal cognato Aldo Rainone in una lettera ai figli, nella quale ne ha evidenziato anche la carriera ricca di riconoscimenti e di successi. Non ultima la partecipazione nel team di tecnici che iniziarono a progettare un ponte sullo Stretto di Messina.
Tra le sue tante passioni, c’era anche la scrittura. Nel 1998 scrisse un libro dal titolo “Le memorie”, che racconta la sua vita e nel 2001 “Sarno – Breve storia del fiume e della valle”, con il quale ha cercato di dire la sua opinione riguardo la frana del 5 maggio del 1998.

