Presentato il bilancio della prima fase di controllo degli scarichi abusivi nel territorio di Nocera Inferiore, un lavoro in sinergia tra il Comune e la Gori
L’attività di monitoraggio e controllo è iniziata immediatamente dopo l’estate scorsa. Tecnici del Comune di Nocera Inferiore e della Gori, supportati alcune volte anche dalla polizia municipale, hanno effettuato un primo controllo degli scarichi abusivi di fabbriche e altre attività produttive che finivano nella rete fognaria e, poi, nei corsi d’acqua. E i risultati non sono mancati.

Su 42 scarichi industriali controllati più della metà sono risultati “non conformi” e 33 aziende sono risultate sprovviste dell’autorizzazione a scaricare nella fognatura pubblica. Sono solo una parte dei dati illustrati questa mattina al municipio di Nocera Inferiore nel corso di una conferenza stampa congiunta tra amministrazione comunale e Gori. Si è trattato di un lavoro svolto in sinergia che l’azienda ora vuole esportare nelle altre città 32 città che hanno sottoscritto il progetto Energie per il Sarno, varato da Gori per riqualificare il bacino idrografico del fiume Sarno, insomma una “best practice” che va ripetuta in altre zone da monitorare.
“Abbiamo illustrato – ha detto il sindaco Manlio Torquato – una parte delle attività avviate negli ultimi mesi, che sono state volute dalla nostra amministrazione comunale e che Gori sta portando avanti come soggetto deputato al controllo. Abbiamo criticità note che non sono solo relative agli scarichi civili ma anche al monitoraggio delle aziende che sversano in maniera irregolare, e che stiamo cercando di sottoporre a controllo e gestire attraverso questo lavoro capillare che Gori sta portando avanti in maniera doviziosa, con l’affiancamento del Comune, della polizia municipale, dell’ufficio Ambiente e del Suap”.
“Sono state 42 le aziende operanti sul territorio sarnese che nel corso dell’ultimo anno abbiamo sottoposto a controlli tecnico-amministrativi e controlli di conformità degli scarichi – ha sottolineato l’amministratore delegato di Gori, Giovanni Paolo Marati – un’attività svolta insieme all’amministrazione comunale, che nasce dall’esigenza di creare un piano di azione condiviso, finalizzato al controllo e al censimento degli scarichi fognari, a cui si aggiunge anche il protocollo d’intesa sottoscritto da Gori con Anicav, l’associazione delle aziende conserviere”.
L’impegno per il fiume Sarno e l’ambiente, infatti, passa anche attraverso la gestione delle acque reflue industriali, e l’attivazione di un’ulteriore sinergia che tenga conto dell’efficacia dei processi di depurazione senza pregiudicare gli aspetti produttivi di un tessuto, quello conserviero, che caratterizza il territorio agro-nocerino sarnese.
“Grazie alla paziente e continuativa collaborazione con altri enti possiamo finalmente comunicare ai cittadini i primi risultati di queste attività congiunte, che proseguono e che sono sempre state nella nostra agenda politica. Si tratta però di problematiche complesse, che vanno gestite in maniera inter istituzionale, con un comune obiettivo e con competenze e strumenti condivisi, che sono esattamente quelli che stiamo mettendo in campo” ha concluso l’assessore all’Ambiente, Nicoletta Fasanino.

