È fuga dalle aule. La paura del Covid ha spinto tantissimi genitori a lasciare i figli a casa e non mandarli a scuola. Ma ci sono anche tanti ragazzi in quarantena perché hanno conviventi contagiati oppure loro stessi sono alle prese con il virus. Per il secondo giorno consecutivo, in provincia di Salerno uno studente su due non ha ripreso la frequenza dopo le vacanze natalizie e la decisione del Tar di sospendere l’ordinanza di Vincenzo De Luca.
Tra le famiglie circola ancora il timore per l’aumento dei contagi. E così anche oggi in molte scuole le aule erano dimezzate o deserte. Nell’agro nocerino sarnese le defezioni superano il 48% con punte che arrivano anche al 70%.
Ma tra i presidi circola malumore. “Siamo inondati di richieste di didattica a distanza”, dicono i dirigenti scolastici. E poi c’è il problema del personale. Insegnanti, bidelli e personale di segreteria non sono al lavoro perché in quarantena oppure si sono ammalati. Certamente – dicono alcuni dirigenti scolastici – procrastinare la didattica in presenza poteva essere un atto prudenziale che avrebbe consentito un rientro più sereno. Le scuole però sono allo stato attuale un luogo sicuro con le misure di prevenzione messe in atto”.
Intanto il prefetto di Salerno, Francesco Russo ha firmato un richiamo indirizzato ai sindaci chiedendo di attenersi alle normative nazionali sull’apertura in presenza delle scuole, questo anche alla luce della sentenza del Tar Campania.
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