Gli alunni di Angri, Pagani e Sarno tornano in classe dopo le vacanze natalizie, Nocera Inferiore decide oggi. Presidi e genitori per la prudenza
C’è attesa per il possibile ritorno in classe degli alunni dal prossimo 9 dicembre. Alcuni Comuni avevano deciso da tempo come Angri e Pagani spostando la riapertura delle scuole dopo le festività natalizie, altri nelle ultime ore come Sarno. Questa sera arriverà la disposizione del sindaco di Nocera Inferiore che in giornata riunirà il Centro operativo comunale per valutare gli ultimi dati epidemiologici, il contesto territoriale scolastico delle città vicine e le attività preventive di controllo del servizio sanitario.
Per avere una maggiore disponibilità di informazioni utili a decidere, l’assessore all’Istruzione Federica Fortino, ha inviato una lettera ai dirigenti scolastici dei cinque Istituti comprensivi della città. Nella lettera ha chiesto una risposta celere, anzi “ad horas”, per conoscere se sussistono le condizioni per una riapertura dopo la data del prossimo 8 dicembre. L’assessore Fortino vuole sapere quante persone, tra personale docente e non, si sono sottoposte al test antigenico Covid. La maggior parte dei dirigenti scolastici sembra essere orientato alla prudenza e lasciare le aule chiuse e continuare sino all’inizio delle vacanze natalizie con la didattica a distanza.
Il rischio contagio non è da sottovalutare anche perché, a livello locale, non ci sono dati certi di persone positive al Covid 19, ha spiegato la dirigente del Secondo Istituto comprensivo, Teresa Staiano. Così come il Dipartimento di prevenzione dell’Asl è in enorme affanno. Non ha avuto successo, così come ci si augurava, lo screening volontario sia per i docenti che per gli alunni e i loro genitori. “Mi chiedo – ha concluso Staiano – quale rapporto costi/benefici comporterebbe per la comunità scolastica nocerina rientrare il 9 dicembre in presenza per dieci giorni di lezione”.
Sono divise, invece, le scuole dell’infanzia private, c’è chi sostiene che i bambini devono tornare all’asilo, altri no “perché i genitori hanno paura e non manderebbero i figli a scuola”, ha detto il titolare di un asilo. Anche i genitori sono per la linea della cautela. Per la maggioranza di loro riaprire il 9 dicembre non avrebbe senso, rischiando possibili contagi con i piccoli che diventerebbero veicolo di trasmissione nelle famiglie e a ridosso di un Natale del tutto particolare che si dovrà vivere nelle proprie case.

