Indagini concluse per la morte del 17enne Yassine Bousenna abbandonato fuori l’ospedale di Nocera vittima di un incidente sul lavoro
Sono sei gli indagati per la morte di Yassine Bousenna, il marocchino di 17 anni morto l’11 aprile dello scorso anno per un incidente sul lavoro. Il giovane fu lasciato fuori dall’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La procura della Repubblica ha comunicato la conclusione delle indagini che erano state affidate ai carabinieri del Reparto territoriale guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese.
Le indagini hanno portato al deferimento, con vari livelli di responsabilità, di cinque indagati per omicidio colposo ed uno per favoreggiamento reale. Nel comunicato della procura, firmato dal neo procuratore Luigi Alberto Cannavale, si parla di “morte bianca”, il termine che indica gli incidenti mortali sui luoghi di lavoro. Bousenna fu vittima di un probabile incidente in un’azienda per il trattamento dei rifiuti nell’area industriale di Fosso Imperatore.
Per la morte di Yassine Bousenna c’è stata una mobilitazione di Potere al Popolo. Già all’indomani della morte del giovane, gli attivisti organizzarono una manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e che caratterizzò il corteo del 1° maggio dello scorso anno. Un’altra manifestazione si è tenuta il 9 aprile scorso pe ricordare non solo Bousenna ma anche Carmine Albero, 22enne di Sarno, morto schiacciato da un Tir in manovra nel piazzale di un’azienda dove lavorava in via Fiano. Il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, all’indomani della morte del giovane, dichiarò che avrebbe valutato di far costituire il Comune parte civile nel processo.

