Il sindaco di Nocera Inferiore non lo esclude, così come quello di Castel San Giorgio. Sono contrari i loro colleghi di Nocera Superiore e Roccapiemonte. Riparte in salita il dibattito a più voci per ipotizzare la costituzione di una società consortile per la gestione dei servizi sociali, strumento diverso da quello attualmente utilizzato nel Piano di zona e cioè una convenzione tra i diversi Comuni.
Chi si è opposto sin dall’inizio, la sua posizione non è cambiata, è Giovanni Maria Cuofano. Il sindaco di Nocera Superiore è rimasto sulle sue posizioni “si crea un carrozzone dai costi elevati, con ingerenze politiche e rischi clientelari”. Cuofano teme che a pagarne le conseguenze siano le casse delle singole amministrazioni che certamente non sono floride. Manlio Torquato è più possibilista, lo era già tre anni fa quando nacque l’attuale accordo, “ma è necessario trovare unità di intenti nel Coordinamento del Piano”, ha sottolineato il sindaco di Nocera Inferiore. “L’importante – ha detto Paola Lanzara – è che funzioni e non ricada eccessivamente sulle tasche dei cittadini. I servizi sociali sono essenziali e imprescindibili da dispute politiche”.
Il dibattito, animato dalla vertenza in corso con i dipendenti del Piano di Zona a tempo determinato che chiedono la stabilizzazione, è ormai a più voci. Per il capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, “l’azienda consortile potrebbe rappresentare il volano per la corretta gestione delle politiche sociali”. “Chi la pensa diversamente – ha precisato De Maio – dovrebbe spiegare la sua idea, dovrebbe fornire quantomeno una soluzione alternativa, realizzabile e credibile. Dire no a prescindere è strumentale oltre che inutile”.
E ricorda che in Regione Campania 14 Ambiti territoriali su 65 hanno già optato per consorzi o aziende consortili e almeno altri 20 hanno in corso procedure di costituzione. In provincia di Salerno, su 10 Ambiti 4 hanno già costituito aziende o consorzi, altri tre in via di costituzione, tra cui anche l’Ambito con Scafati capofila. “Nessuno di questi presenta problemi di bilancio, sono tutti in ottima salute, con personale in prevalenza a tempo indeterminato. Non risulta sostengano costi maggiori di quelli che sosteniamo noi”, ha concluso De Maio.
Stessa posizione per il presidente della Commissione sanità al Comune di Nocera Inferiore. “Sono d’accordo per trasformare il Piano di Zona da convenzione ad azienda consortile – ha precisato Vincenzo Stile – è la soluzione che più permette di avere un personale specializzato in pianta stabile per soddisfare le nuove esigenze di integrazione sociale e assistenziale delle persone più deboli. Se si vuole dare una svolta bisogna avere il coraggio di mettere su un’azienda per i servizi alla persona moderna e basata sulla professionalità in pianta stabile”.
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