Eseguiti 36 ordini di custodia cautelare, fermati i componenti del nuovo clan camorristico “famiglia” operava tra Scafati e l’area vesuviana
Non solo avevano costituito un nuovo clan di camorra denominato “famiglia” ma avevano occupato il controllo criminale di Scafati approfittando del vuoto di potere dopo l’arresto eseguito nel dicembre 2021 da parte dell’Antimafia degli esponenti del gruppo mafioso collegato a Franchino Matrone.
Lo hanno scoperto i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera che questa mattina, insieme ai militari del Comando provinciale di Salerno, del Gruppo carabinieri di Torre Annunziata e delle Compagnie di Ferrara e Potenza, hanno eseguito 36 ordinanze di custodia cautelare componenti di un’associazione a delinquere di tipo mafioso operante nell’Agro nocerino sarnese e nella provincia di Napoli. Il nuovo clan faceva riferimento a Dario Federico di Boscoreale insieme a Salvatore Di Paolo.

Secondo I’ipotesi accusatoria il clan, in virtù della forza intimidatrice fornita anche dalla disponibilità delle ami da fuoco principalmente approvvigionate da Domenico Tamarisco, esponente della criminalità organizzata di Torre Annunziata, gestiva le piazze di spaccio di Scafati e zone limitrofe, controllava le piazze di spaccio di larga zona, dedicandosi anche ad attività estorsive sul territorio e nelle zone confinanti. Il nuovo clan in breve tempo ha acquisito una supremazia sugli altri gruppi criminali operanti sul territorio, tanto da essere chiamato ad intervenire per regolare le competenze territoriali camorristiche e dirimere gli “sgarri” attuati da altri gruppi che avessero sconfinato dai territori di insediamento.
Sono stati ritenuti provati 10 episodi estorsivi posti in essere dagli affiliati al clan; tra questi, si segnala una estorsione all’interno del porto turistico di Marina di Stabia attuata con modalità eclatanti, ovvero a mezzo di una “stesa” da soggetti recatisi sul posto a bordo di motociclette di grossa cilindrata. Va evidenziato che cinque persone si sono sottratte all’esecuzione dell’ordinanza cautelare.
Contestualmente, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito, un’ordinanza di sequestro di beni immobili e mobili registrati, attività economiche e rapporti finanziari, per un valore complessivo al momento stimato in circa 3 milioni di euro, somma cui dovrà aggiungersi il saldo attivo, rinvenuto in fase esecutiva sui conti correnti attinti dalla misura ablativa patrimoniale.

