Da domani scuole aperte anche in zona rossa. I sindaci di Cava e Sarno rinviano il rientro in classe, troppi contagi
Domani, come da decreto del governo Draghi, riprendono le lezioni in presenza anche in zona rossa, dalle materne alla prima elementare, mentre le altre classi continueranno con la didattica a distanza. La riapertura è vincolata, comunque, all’andamento dei contagi. La maggior parte dei sindaci dell’area nord della provincia di Salerno, confortati dai dati, si sono attenuti alle disposizioni governative, altri hanno deciso di rinviare di alcuni giorni la riapertura per verificare l’andamento del contagio dopo i giorni festivi.
È il caso di Sarno dove il sindaco, Giuseppe Canfora, ha disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza per le classi della scuola dell’infanzia, scuola primaria e primo anno della scuola secondaria di primo grado, sia pubbliche che private, dal 7 al 9 aprile confermando la Dad per le classi del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado. “Occorre monitorare e verificare i dati della settimana in corso e l’andamento della curva dei contagi che la settimana scorsa erano in aumento”, ha spiegato Canfora che ha chiuso anche le ludoteche sino al prossimo 11 aprile.
Stessa cosa il sindaco di Cava de’ Tirreni. Vincenzo Servalli non farà riaprire le scuole previste, si continuerà in dad sino a sabato 10 aprile. Anche in questo caso il motivo è la percentuale di contagio che negli ultimi giorni ha caratterizzato la curva epidemiologica nella città metelliana. “Infatti – ha spiegato Servalli – i dati regionali indicano la massima percentuale (positivi su tamponi) pari a 20% nella fascia di età 0/5 anni, di 13,79% per la fascia d’età 6/10 anni; e di 22,56% nella fascia di età 11/13 anni. Questi valori riferiti alla popolazione in età scolare, oggi teoricamente in didattica in presenza, hanno valori ben superiori alla percentuale di contagi positivi cittadini, che già peraltro è superiore alla media regionale”.
Il quadro epidemiologico non consente la ripresa delle attività didattiche in presenza nemmeno a Vietri sul Mare. Il sindaco Giovanni De Simone nella sua ordinanza ha evidenziato che la percentuale è al 14,86%, ben lontana dall’11,31% di quella regionale e ha sospeso la riapertura delle scuole sino al 10 aprile.
Ben diversa la situazione a Nocera Inferiore. Nell’ultima settimana la percentuale dei positivi è scesa al 6,3 %, al di sotto di cinque punti percentuale di quella regionale. “Siamo sotto la media campana – ha detto il sindaco Manlio Torquato – non si deve mollare la guardia, ma non si possono chiudere le scuole. Per chiarezza a chi già ce lo chiede. I limiti della normativa nazionale e le raccomandazioni della Regione sono chiari”.

