Un drappello di dieci nuovi infermieri all’ospedale Umberto i di Nocera Inferiore, arrivano da Scafati dove l’attività anti Covid è diminuita
Da questa mattina dieci nuovi infermieri sono entrati in servizio nei reparti degli ospedali di Nocera e Pagani. Arrivano dal Covid Hospital di Scafati dove l’attività di contrasto al Covid-19 è ridotta. Lo ha detto il direttore sanitario del Dipartimento di emergenza e accettazione di Nocera, Maurizio D’Ambrosio.

“La riduzione dei ricoveri di persone ammalate di Covid – 19 – ha spiegato D’Ambrosio – mi ha consentito di poter trasferire del personale per dare un po’ di ossigeno ai reparti dove la carenza di infermieri era più che evidente”. Il maggior numero di infermieri è stato destinato al reparto che funge da filtro Covid dell’Umberto I e che dipende dal Pronto soccorso. Il reparto, che ha recuperato locali al primo piano dove prima era ubicato Malattie infettive, è stato creato per assistere i presunti malati Covid destinati ad altri reparti ed affetti da altre patologie. Qui aspettano l’esito del tampone, che se negativo, apre loro le porte dei reparti di destinazione.
La strategia ha funzionato riducendo i rischi di contagio nelle diverse unità operative dell’Umberto I. Altri infermieri della pattuglia dei dieci sono stati distribuiti in Nefrologia e Otorino. Due di loro sono, invece, in servizio al Polo oncologico di Pagani. Si tratta di personale che ha risposto all’avviso pubblico dell’Asl Salerno e resteranno in servizio per sei mesi. In arrivo ci sono anche infermieri che lavoreranno a tempo indeterminato e che provengono da altre aziende sanitarie e che hanno chiesto ed ottenuto il trasferimento. Insomma, anche se in maniera abbastanza lenta, considerati i tempi della burocrazia, qualcosa si muove per il potenziamento degli organici ospedalieri. Bisogna ammettere, anche se con amarezza, che non tutti i Coronavirus vengono per nuocere.

