I medici spiegano i ricoveri temporanei nei corridoi dell’Umberto I: «Scelta necessaria per evitare disagi ai pazienti». Giallo foto diffuse
«Perché non diciamo le cose come stanno? Accogliamo tutti anche senza avere posti letto. Non trasferiamo in altri ospedali per evitare che i familiari si facciano chilometri e chilometri per arrivare a Vallo della Lucania, a Polla o in altre strutture anche fuori regione. Gli operatori sono sempre gli stessi ma tutte le mattine si fanno la croce e gestiscono pazienti in sovrannumero. Saremmo da applaudire e invece c’è chi ama aggredire e criticare».
Con queste parole la dottoressa Teresa Cuomo, primario del reparto di neurologia dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, interviene con un post affidato a una piattaforma social sulla vicenda dei pazienti ricoverati sulle barelle nei corridoi del reparto di chirurgia, immagini che nelle ultime ore hanno alimentato polemiche e discussioni.
«Un fenomeno fisiologico, comune a tutta Italia»
Sulla questione è intervenuta anche la direttrice sanitaria Rosalba Santarpia, che ha definito il fenomeno «fisiologico» e comune a numerosi ospedali italiani. «Le lettighe sono necessarie qualora il paziente non voglia essere trasferito altrove o non ci siano posti disponibili in altri ospedali. Tuttavia, appena si libera un posto letto, così come è accaduto da noi lo scorso fine settimana, il paziente viene immediatamente sistemato nella stanza», ha spiegato Santarpia.
La direttrice sanitaria ha inoltre sottolineato che si tratta di attività quotidiane che interessano tutti i reparti e che la presenza dei pazienti in barella consente comunque un monitoraggio costante e un intervento immediato qualora si presentassero necessità cliniche urgenti. La situazione, secondo quanto emerso, non riguarderebbe esclusivamente il reparto di chirurgia dell’Umberto I, ma sarebbe comune anche ad altri reparti dello stesso presidio e ad altre strutture ospedaliere alle prese con carenza di posti letto e personale ridotto rispetto alle esigenze assistenziali.
Il nodo privacy: aperta un’indagine interna
Intanto, sulla diffusione delle fotografie pubblicate dal Movimento popolare nocerino, la direzione sanitaria avrebbe disposto la nomina di una commissione interna per fare chiarezza sull’accaduto e tentare di individuare l’autore degli scatti. Al centro dell’attenzione ci sarebbe soprattutto la tutela della privacy dei pazienti: in alcune immagini rese pubbliche, infatti, sarebbero chiaramente visibili i volti delle persone ricoverate.


