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Villa dei fiori, il Distretto 60 diserta la riunione

Il tavolo di confronto sulla vertenza Villa dei fiori ha visto l’assenza del Distretto 60. I sindacati chiedono aiuto al prefetto e Regione

Il grande assente all’appello lanciato dal sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano è stato proprio il Distretto sanitario 60. Nell’aula consiliare del municipio rocchese è, dunque, andata in scena una riunione dal risultato vago. Pagano aveva immaginato un incontro più proficuo per tentare una mediazione tra Villa dei fiori e l’Asl Salerno sulla vertenza dei lavoratori del Centro riabilitativo. Al tavolo del confronto si è notata l’assenza del direttore del distretto Vincenzo Tramontano. C’era, invece, l’Asl Salerno con la presenza del legale Lucia Fiorillo. Nell’aula consiliare hanno preso parte all’incontro i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori di Villa dei fiori, nonché l’amministratore delegato del Centro Domenico Vuolo. Ha risposto presente alla richiesta del sindaco Pagano, tra i Comuni dove ricade l’operatività del distretto, solo Nocera Inferiore con l’assessore Antonio Franza.

Nei giorni scorsi, le organizzazioni sindacali Cisl e Uil Funzione Pubblica avevano proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti del Centro di riabilitazione di Nocera Inferiore, invitando il prefetto di Salerno ad avviare la procedura di conciliazione. Una situazione che è andata a maturare dopo l’annuncio dell’azienda di un prossimo ridimensionamento dei dipendenti a causa del calo dei nulla osta per le prestazioni di riabilitazione da parte del Distretto sanitario 60.

“Un tentativo di mediazione apprezzabilissimo – ha detto il legale dell’Asl Salerno Lucia Fiorillo – rispetto a una serie di problematiche che Villa dei fiori porta all’attenzione, ritenendo di essere in qualche modo colpita, a livello occupazionale, dal rapporto con l’Asl. L’azienda sanitaria locale è qui per dare il proprio contributo per la soluzione di ogni qualsiasi problematica che vede come protagonista assoluto il diritto alla salute dei cittadini e preservare anche i livelli occupazionali. Piena è la collaborazione affinché tutto questo possa risolversi al più presto”.

Non la pensa così invece l’amministratore delegato del Centro riabilitativo Domenico Vuolo. “Più che un’apertura è una chiusura” ha detto l’amministratore e ha aggiunto “è grave che quest’oggi non ci sia un rappresentante del Distretto sanitario 60, ma ancora più grave l’assenza dell’Asl che è rappresentata da una figura d’avvocatura”. Ma la rappresentanza legale dell’Asl ha voluto precisare che “l’azienda è sempre stata aperta e pronta a collaborare con le sue componenti nonostante abbia subito anche attacchi mediatici su una presunta trascuratezza nell’approcciare ai disagi degli utenti”.

“Siamo in stato di agitazione – ha dichiarato l’amministratore di Villa dei fiori Vuolo – e il distretto non concede a noi la possibilità di erogare le prestazioni. Ci troviamo in sottoutilizzo del budget che complessivamente viene stimato per l’anno in corso. Parliamo di centinaia di migliaia di euro al di sotto del budget. Questo essere al di sotto comporta un rischio di sottoutilizzo per i nostri lavoratori e si rischiano, in questo modo anche contro la stessa volontà dell’azienda, licenziamenti”.

Carmine Pagano e Daniemma Terrone

“Stiamo cercando di discutere di un problema che è la diatriba tra Villa dei fiori e Distretto sanitario 60”. A dirlo è stato il sindaco Carmine Pagano e ha sottolineato che “l’intento di noi amministratori è quello di capire queste continue discrasie tra le parti e dare inizio a un dialogo”. “Ma se le posizioni sono così rigide da entrambe le parti- ha aggiunto Pagano – non riusciremo a giungere a una conclusione”. La preoccupazione del sindaco, tralasciando le questioni prettamente tecniche, è quella inerente la minaccia di licenziamento, avanzata da Villa dei fiori, di alcuni lavoratori, dato che la struttura non disporrebbe degli introiti che si aspettava. Sono 20 i lavoratori, al momento, che potrebbero rischiare il proprio impiego. “Insieme all’assessore con deleghe alla sanità Daniemma Terrone – ha continuato Pagano – abbiamo deciso di cominciare a ragionare e trovare una quadra, sia per i malati che usufruiscono delle cure del Centro sia per i lavoratori e il mantenimento del proprio impiego”. Noi quest’oggi – ha concluso Pagano – richiediamo nuovamente, dopo il primo tentativo portato dai sindacati, un incontro col prefetto sulla vicenda, cercando di avviare un dialogo che maturi dei risultati”. I rappresentanti sindacali presenti, hanno inoltre chiesto agli amministratori comunali di attivarsi per chiedere un intervento anche da parte degli organi sovracomunali, in particolare la Regione Campania.

Christian Geniale

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