Quella di Villa dei fiori, il centro di riabilitazione di Nocera Inferiore con oltre 200 dipendenti, è una voce fuori dal coro. E vi spieghiamo perché. In queste settimane, in cui la pandemia è diventata molto più aggressiva, molte strutture socio sanitarie accreditate, soprattutto le Rsa, lamentano la difficoltà nel reperire soprattutto infermieri in quanto molti di loro hanno deciso di aderire all’arruolamento delle strutture pubbliche. Le assunzioni negli ospedali, infatti, hanno messo in moto le graduatorie dei vecchi concorsi. Alcune strutture hanno paventato, addirittura, il rischio di dover bloccare i ricoveri.
La direzione di Villa dei fiori, invece, sostiene il contrario ritenendo questa osmosi tra pubblico e privato, un’opportunità. “Noi – spiegano a Villa dei Fiori – abbiamo rinnovato il nostro staff infermieri del 50%, selezionando decine e decine di domande. I trasferimenti in atto portano vantaggi sia al settore pubblico che privato della sanità e quindi per i cittadini”.
Secondo l’azienda nocerina il settore pubblico assume infermieri che hanno maturato, come quelli che hanno lavorato a Villa dei fiori, con un patrimonio di esperienza e formazione che ora porteranno nel nuovo incarico. Mentre per le strutture private assumere infermieri giovani, pieni di entusiasmo e voglia di fare è un elemento estremamente positivo. “Certo – spiegano – con meno esperienza, ma innanzitutto noi li formiamo e poi nel nostro settore non serve l’esperienza necessaria in un reparto di chirurgia o di terapia intensiva”.
C’è anche un vantaggio economico che riduce la difficoltà di reperire nuovi infermieri. “Ai giovani che non vengono dalle graduatorie di vecchi concorsi – sostengono da Villa dei fiori – il pubblico offre contratti semestrali, ovviamente poco allettanti. Le nostre selezioni, invece, riguardano assunzioni a tempo indeterminato con il migliore contratto di categoria, quello dell’Aiop. Insomma, di giovani infermieri bravi ce ne sono tantissimi. Certo, se però gli si offrono condizioni e contratti, diciamo così, di serie B, allora le difficoltà esistono. Ma non perché mancano gli infermieri”.
“La verità – concludono a Villa dei Fiori – è che il privato deve essere in grado di fare la propria parte senza invocare il settore pubblico, al quale deve chiedere una sola cosa, che utilizzi al meglio i fondi di cui dispone”.
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