Un libro unico al mondo, dedicato al connubio pizza e vino, un armonico abbinamento che riesce ad esaltare e nobilitare uno dei piatti più conosciuti della tradizione partenopea. Si chiama “Calici & Spicchi”, il volume firmato da Antonella Amodio, giornalista e sommelier, che è riuscita ad abbinare ad oltre cento pizze il vino perfetto, da un rosso corposo a un bianco delicato, passando per la freschezza e leggerezza di un rosato alla vivacità delle bollicine.
La guida, con la prefazione del giornalista Luciano Pignataro, vuole accompagnare per mano i lettori in un viaggio affascinante, fatto di sapori ed emozioni, gustando appieno le eccellenze del territorio. Un po’ come accaduto alla pizzeria Wip di Nocera Inferiore che, oltre a fare da cornice alla presentazione del libro, ha dato vita a un viaggio gastronomico unico, abbinando alla perfezione prodotti tipici della nostra terra. Location ideale per la presentazione di un volume di così ampia portata. Lorenzo Oliva e Mimmo Fortino, al timone di una realtà che il prossimo luglio compie 10 anni, hanno voluto nel locale una cantina selezionata con i vini più pregiati non solo del territorio. Wip è stata una delle prime pizzerie ad aver intuito che il connubio pizza/vino fosse quello giusto per celebrare il lievitato più amato e apprezzato al mondo.
“E’ un libro – ha spiegato l’autrice – che mette in evidenza tutte le combinazioni possibili fra il meglio della produzione italiana e partenopea, dalla tradizione alla contemporaneità. Una selezione di 101 pizze e altrettanti vini, che offre una panoramica completa delle possibilità di abbinamento. Un percorso affascinante che parte dall’iconica Margherita o dal lievito del ‘pizzaiolo’ la Provola e Pepe, per giungere alla creatività e agli abbinamenti più moderni”. Calici & Spicchi è uno strumento indispensabile, per appassionati e per esperti del gusto, per imparare a scegliere il vino giusto per la pizza che mangiamo.
Pizza e vino non è un abbinamento insolito dettato dalle tendenze del momento. “La storia – ha sottolineato Antonella Amodio – ci insegna che la pizza è abbinata al vino, come ci testimonia il ritrovamento avvenuto a Pompei di un meraviglioso affresco in cui è rappresentato un vassoio con una coppa di vino insieme alla pizza. Un connubio apprezzato non solo nell’antica Roma. Basti pensare anche alla Napoli dell’800, la pizza veniva servita con due vini rappresentativi del nostro territorio, quello di Lettere e di Gragnano”.
Ad aprire la cena evento i vini proposti dalle Cantine Marisa Cuomo e un antipasto che fin da subito ha fatto sentire a casa gli ospiti della serata: una caponatina con pomodorino del piennolo, olive taggiasche, capperi alacce (sarde salate) e melanzane sott’olio. Si è entrati nel vivo del viaggio del gusto con “Sua Eccellenza”, una pizza realizzata con farina di tipo ‘0’ farcita con pomodoro nostrano schiacciato a mano, mozzarella di bufala, scaglie di parmigiano, pepe in grano, olio evo Dop Cilento Marsicani (Morigerati). Immancabile un richiamo ai sapori della terra. Con una farina di tipo’1′ di Senatore Cappelli, i maestri pizzaioli di Wip hanno realizzato “Carciofo”, una pizza guarnita con fior di latte di Agerola, pancetta aromatizzata al miele in tre cotture, carciofo con gambo, pecorino bagnolese e olio evo Ravece (Francesco Pepe – Luogosano). Le due prime pizze sono state abbinate al Costa d’Amalfi Rosato 2023.
Dai sapori dei campi alla freschezza della bella stagione, sono le atmosfere ‘ racchiuse in “Trame Estive”, la terza pizza proposta durante la degustazione. Realizzata con impasto di farina tipo ‘1’ semintegrale, composta da fior di latte di Agerola, stracciata di fior di latte di Agerola, lardo di razza casertana Mastro Francesco, fico, olio evo Rosciola (Benedetta Cipriano- Piedimonte Matese). Il viaggio tra i lievitati si è concluso con una vera chicca gustando “Sensoriale”. Una pizza sbarazzina in doppia cottura, prima fritta e poi al forno, realizzata con farina tipo ‘1’ al caffè, farcita con caprino spalmabile, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo, scaglie di cioccolato fondente, sesamo tostato, olio evo aromatizzato all’arancia Pregio (Battipaglia). Entrambe le pizze sono state abbinate al Fior d’uva 2022.
A conclusione di una serata perfetta non poteva certo mancare l’angolo dei dolci. Lello e Gianfranco Romano del “Gran Caffè Romano” di Solofra hanno riservato agli ospiti i dolci della cultura partenopea. A partire dallo “Spumone della Tradizione”, servito a piatto con riduzione di liquore Strega, e sua maestà la sfogliatella, nelle sue due declinazioni riccia e frolla, per accontentare proprio tutti. Alla serata era presente anche il sommelier Gaetano Cataldo che ha regalato ad Amodio una bottiglia di Mosaico per Procida, il vino nato per celebrare l’isola capitale della cultura.
I partner della serata: Perrella, Solania, Gran Caffè Romano, Cantine Marisa Cuomo, Fior d’Agerola.
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