A casa mia l’Immacolata segna l’inizio delle festività natalizie. Prima dell’8 dicembre le luminarie che fanno risplendere il presepe e l’albero non si accendono. Quel giorno entra nella nostra dimora l’atmosfera di Natale. I 45 giri con le canzoni natalizie (per i più giovani gli antenati dei CD) della mia infanzia – ora proprietà di mia figlia Allegra – diventano la colonna sonora dei giorni che ci separano dal 25 dicembre e, come per incanto in casa, a partire da quel giorno, si respira l’aria della festa.
La tradizione la fa da padrona anche a tavola e, in particolare, nella realizzazione di dolci natalizi. Per il 25 struffoli e zeppoline mbriàche (cotte nel vino), fatte obbligatoriamente a casa secondo la ricetta della nonna, si accompagnano a mostaccioli, roccocò, panettoni e pandori di pasticceria.
Io, invece, ad inizio dicembre, comincio a preparare scatole con tartufini, fette di salame di cioccolato e canditi all’arancia ricoperti di cioccolato fondente da regalare ad amici e parenti. La ricetta delle scorzette di arancia al cioccolato me l’ha data Rita, un’amica d’infanzia nonché compagna di scuola di mio fratello Alfonso. Con lei ci conosciamo fin da bambine, ma il nostro legame è andato rafforzandosi in età adulta. Da un po’ di anni Rita lavora in Toscana, è un’insegnante, impegnata nel sociale, brava in cucina e ottima sarta e ricamatrice. Insomma una donna dalle mani di fata. Non ci sentiamo spesso, ogni tanto ci scriviamo su whatsapp, ma la ritrovo spesso in un lavoretto che mi ha donato o nelle mille ricette della sua famiglia che ha voluto condividere con me.
Questa settimana, per l’Immacolata, vi darò la ricetta delle sue scorzette d’arancia. Semplici da fare e che, una volta realizzate, messe in un vaso o in una scatola, diventano una gradita strenna natalizia. La mia amica Nadia ne va matta.
Gli ingredienti sono pochi e semplici: 250 g di zucchero e 250 g di scorze d’arance (limoni o cedri). Una volta sbucciate e tagliate a striscioline le bucce degli agrumi si fanno bollire in 2 l d’acqua per 10 minuti e, poi, si scolano. A questo punto si ripete per altre due volte l’operazione cambiando sempre l’acqua. Lo zucchero si unisce a 3 dl di acqua e lo sciroppo così ottenuto si fa cuocere, a fiamma media, in un tegame alto e largo (va bene anche una pentola antiaderente; io, invece, uso il ruoto di alluminio di nonna Ida).
Quando il composto, dopo 5minuti circa, diventerà appiccicaticcio – lo zucchero deve essere completamente sciolto – bisogna immergervi dentro le scorze, l’una accanto all’altra, facendole ricoprire dal liquido e bollire per circa mezz’ora. Una volta terminata la cottura, bisognerà sollevare delicatamente con una forchetta le listarelle d’arancia e metterle a raffreddare su una gratella per circa sei ore. Si conservano in un vasetto di vetro o si possono immergere per 2/3 nel cioccolato fondente e, una volta raffreddate, si servono fredde. Buona Immacolata.
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