Tra le mille pieghe della Legge di Bilancio 2024 c’è una norma che, probabilmente, è sfuggita a molti ma che è di grande interesse soprattutto per un territorio ad alto rischio sismico e idrogeologico anche in considerazione dei cambiamenti climatici che provocano sempre più spesso eventi estremi. Non solo. È obbligatorio adottarla. Si tratta della copertura assicurativa contro le catastrofi che possono essere alluvioni, terremoti, frane, esondazioni e inondazioni. Non riguarda soltanto le grandi aziende con opifici di notevoli dimensioni, ma anche l’artigiano e il commerciante che hanno un immobile dove esercitano la loro attività. Il termine è perentorio, dal prossimo 31 marzo è necessario sottoscrivere una polizza assicurativa che copre i danni diretti provocati da eventi catastrofali a fabbricati, impianti, macchinari e terreni.
“A parte l’obbligatorietà di assicurarsi – spiega Modestino De Filippis – è evidente come sia interesse di ogni imprenditore tutelare la propria attività da eventi che potrebbero mettere a rischio la sopravvivenza dell’impresa. Anche perché lo Stato non garantisce più aiuti. Chi non si assicura, inoltre, viene escluso da contributi e agevolazioni pubbliche. Così come, senza una polizza, si rischia di subire interruzione nelle attività e danni alla reputazione. Questo potrebbe compromettere la continuità e il futuro dell’azienda”.
L’obiettivo della legge è proteggere il patrimonio delle imprese da danni gravi e imprevisti, riducendo l’impatto economico che tali eventi potrebbero causare sulla continuità operativa delle imprese. “Ovviamente – precisa Domenico De Filippis – ci sono diverse polizze che tengono conto anche delle aree dove opera l’azienda. Se ci si trova in una zona rossa per il rischio idrogeologico oppure ad alto rischio sismico è evidente l’importanza di stipulare una polizza adeguata. Bisogna effettuare un’analisi approfondita dei rischi locali per ridurre al minimo i danni in caso di eventi catastrofali. Come De Filippis Broker abbiamo messo a punto una serie di soluzioni adatte alle diverse tipologie di aziende considerando settore, posizione geografica e dimensioni per offrire una polizza costruita sulle reali esigenze dell’imprenditore. Ad esempio, la polizza contro le calamità naturali può essere integrata con garanzie accessorie come la copertura dei danni indiretti, la perdita di profitto o danni a beni non materiali. I premi, inoltre, sono calcolati in base al livello di rischio specifico per offrire una protezione personalizzata e finanziariamente adeguata”. L’obbligo dell’assicurazione contro le catastrofi interessa tutte le imprese italiane, tranne quelle agricole, e quelle con sede all’estero ma con stabile organizzazione in Italia.
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