Cani non solo amici degli uomini, ma anche utili per le donne vittime di stalking. Per Stile “sarebbe bello un progetto canile-Comune”
Da sempre il cane è il migliore amico dell’uomo, un alleato contro la solitudine. Ma è anche un amico a difesa della sicurezza, ci salvano la vita quando qualcuno è in difficoltà. Basti pensare i cani agente della Polizia di Stato, quelli in forze nel soccorso alpino o quelli salvataggio in mare. E se venissero impiegati anche in aiuto alle donne vittime di stalking? A proporlo è Vincenzo Stile, medico pediatra di Nocera Inferiore, alla luce dell’ennesimo fatto di cronaca di femminicidio, consumatosi nei giorni scorsi a Bologna. La donna, pur se aveva denunciato il suo persecutore, la legge non permette alla prima denuncia l’applicazione delle misure restrittive contro lo stalker.
“Affidare dei cani da guardia addestrati alle donne che denuncino qualcuno per stalking, in modo da proteggerle ed evitare che si consumino altri delitti”. Una proposta interessante, quella avanzata dal medico nocerino, che si contestualizza anche nell’occasione della Giornata mondiale del cane che cade proprio il 26 agosto. “L’uso di cani da guardia addestrati e forniti dallo Stato per la difesa personale di donne minacciate – ha spiegato Stile -, non mi pare una cosa impossibile. Sarebbe una situazione veloce ed efficace. In più, con un animale amico le donne protette godrebbero anche di un sostegno psicologico non indifferente: pet therapy and woman defence! La signora di Bologna per disperazione era al telefono con la sorella, ma che difesa poteva fornirle una persona per telefono?”.

Per Vincenzo Stile, ex consigliere comunale dell’amministrazione Manlio Torquato e presidente della commissione Sanità, probabilmente è utile che si riveda la normativa e si attui una riforma. Chiaro il messaggio rivolto ai candidati dell’Agro nocerino sarnese che sono in corsa per uno scranno in Parlamento. Ma nel frattempo “bisogna agire anche con soluzioni che sembrano strane che possono essere efficaci. Altrimenti – ha aggiunto il medico – trovatemi un’altra soluzione di pronto soccorso più efficace di una telefonata a una sorella nella paura di essere sottoposta a violenza”.


