Idee

I Bambini delle Fate, la solidarietà di Condor

La Condor è entrata nella rete dei I Bambini delle Fate per sostenere l’inclusione sociale di persone autistiche, “anche così si fa impresa”

di Christian Geniale

Non solo investimento e innovazione. Condor, azienda leader nella produzione di ponteggi e casseforme, è da sempre presente e attiva nel sociale dando un fattivo contributo. Con la fase più dura della pandemia le imprese italiane hanno dato prova di saper mobilitare le loro risorse come non mai per dare supporto economico, logistico e umano, dando forma a un forte senso civico in un contesto così complicato. Proprio durante la fase acuta della pandemia Condor donò all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore tre moduli prefabbricati per il pre triage dei casi sospetti da Covid 19.

La fiamma della solidarietà non si è spenta e la volontà della Condor di aiutare e mettersi in gioco continua a battere. L’azienda è entrata a far parte della rete “I Bambini delle Fate”, un’organizzazione senza scopo di lucro che finanzia progetti di inclusione sociale, gestiti da associazioni di genitori, enti o strutture ospedaliere, rivolti a bambini e ragazzi con autismo e disabilità.

“La Condor – ha sottolineato Alfredo Sellitti, export area manager dell’azienda – continua nell’ intento di fare impresa sociale, sostenendo associazioni locali che promuovono servizi socioassistenziali e progetti di inclusione e di potenziamento delle capacità con persone dello spettro dell’autismo”.

Bella anche la campagna di sensibilizzazione che la Condor ha voluto promuovere lo scorso aprile, mese dedicato all’autismo. I diversi ponteggi allestiti nei tanti cantieri sono stati corredati da etichette, dei veri e propri messaggi, per incentivare le persone a prendere consapevolezza sullo spretto autistico. “Un modo per far sentire la nostra vicinanza a tanti bambini che vivono questo disagio – ha aggiunto Sellitto – cercando di coinvolgere, insieme a noi, tanti altri donatori per continuare a sostenere progetti di inclusione sociale con costanza e impegno”.

Il progetto di inclusione sociale “I Bambini delle Fate” nasce dall’esperienza diretta che Franco Antonello, presidente dell’associazione, ha fatto con l’autismo. Suo figlio Andrea soffre di tale disabilità. Proprio per questa particolare congiunzione, ha scelto di mettere la sua esperienza a servizio di altre famiglie che, come la sua, si confrontano ogni giorno con l’autismo e con la disabilità in genere. La raccolta fondi nata con “I Bambini delle Fate” da la possibilità alle tante associazioni che collaborano di attivare progetti strutturati, in un’ottica di medio-lungo periodo, che favoriscono l’inclusione. Sono più di 900 le aziende in tutta Italia che hanno scelto di sostenere più di 100 progetti di inclusione sociale in 17 diverse regioni a favore di 3800 famiglie.

Christian Geniale

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