L’idea nasce da due considerazioni. La prima è il numero elevato ed in continua crescita dei bed and breakfast a cui si aggiungono gli affittacamere e gli agriturismi. Poi ci sono alcuni alberghi. La seconda arriva dalla Regione Campania che ha inserito Nocera Inferiore tra le città che possono fregiarsi del titolo di “località turistica o città d’arte” e, quindi, autorizzata a istituire l’imposta di soggiorno. Al momento è solo un’ipotesi ma l’amministrazione comunale ha iniziato a discuterne.
I vantaggi per le casse comunali sono innegabili, a pagare la tassa sono i visitatori e i fondi potrebbero essere utilizzati per fornire ulteriori servizi ai cittadini residenti. Ad oggi, leggendo gli ultimi dati Istat disponibili e fermi al dicembre 2022, i B&B attivi in città sono dieci, le case vacanze e affitta camere 22, gli agriturismi otto, soltanto due gli alberghi. Nel corso degli ultimi due anni, a sfogliare le inserzioni presenti nelle piattaforme specializzate, le strutture sono aumentate e sarebbero molte di più. E poi ci sono quelle “sconosciute”, magari prive di autorizzazioni che offrono soggiorno a prezzi ancor più competitivi.
Non è un caso che l’amministrazione sarebbe pronta a varare uno speciale nucleo di controllo per censire i B&B e tutte le altre attività che propongono camere in affitto. “Stiamo valutando – ha detto l’assessore Clara Cesareo – l’opportunità che ci è stata fornita dalla delibera della giunta regionale, la numero 716 del 20 dicembre 2022, che ha inserito la nostra città tra quelle turistiche e, quindi, il Comune è titolato ad istituire l’imposta di soggiorno. La tassa è a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive. L’imposta ci consentirà di finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. Per farlo avremo la necessità di conoscere il numero esatto delle strutture ricettive. Istituiremo un gruppo di lavoro tra funzionari comunali e agenti della polizia locale che si occuperà del censimento”.
“Tra i gruppi di maggioranza – ha confermato il consigliere comunale del Partito Democratico, Massimo Petrosino – abbiamo avviato una discussione sull’opportunità della tassa di soggiorno. Al momento è un’ipotesi”. L’aumento in città dei B&B negli ultimi anni è stato esponenziale. Nocera Inferiore è ben collegata ed è vicina a luoghi di grande attrazione turistica come Pompei, la Costiera Amalfitana, Paestum. E le camere vengono cedute a prezzi nettamente inferiori rispetto alle più note località, cosa che viene ben considerata dai turisti, soprattutto stranieri. C’è poi chi fitta camere per brevi periodi anche a stranieri che si ricongiungono ai familiari che qui hanno trovato lavoro. In città, ad esempio, c’è una numerosa comunità di indiani. Poi c’è chi soggiorna per motivi di lavoro. C’è, però, il rovescio della medaglia, le tante case trasformate in B&B hanno impoverito il mercato degli immobili facendo lievitare i prezzi degli affitti.
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