“Si riga dritto ma con gusto”. Inizio così questo articolo per richiamare lo slogan del mio sito e della mia pagina Instagram dove cerco di fare una sana e veritiera divulgazione scientifica perché di promesse di perdita di peso in tempi rapidi, con protocolli estremamente rigidi e sacrificanti, ne è pieno il web.
Sempre più spesso mi imbatto in pazienti scoraggiate, che hanno paura di affidarsi all’ennesimo nutrizionista perché il non riuscire a perseguire un obiettivo crea delusione e frustrazione. La colpa, nel 80 per cento delle volte, non è del paziente che non riesce a seguire il piano alimentare, ma nella dieta insostenibile e monotona che viene rilasciata. Mi batto tanto su questa tematica perché la parola dieta è associata ad un qualcosa di privativo, di “triste”, quando con la giusta fantasia seguire una dieta può essere divertente, si possono assaggiare cibi e fare abbinamenti nuovi e con un percorso di collaborazione tra paziente e nutrizionista si imparano tante cose fino a diventare autonomo nella gestione della proprio alimentazione.
Il si riga dritto ma con gusto significa anche che la dieta non è finalizzata a cambiare le proprie abitudini perché anche qui ci imbattiamo in un termine aleggiato da un’aurea negativa. Il cambiamento, infatti, spesso ci spaventa, ma in questo caso il termine assume il significato di miglioramento perché quel nostro vizio di mangiare la pizza con le patatine e wrustel, per quanto non estremamente salutare rispetto ad una margherita, non deve essere abolito. Il momento di svago, il famoso sgarro ci deve essere perché ci fa star bene, ci rilassiamo e solo con il benessere psicofisico, la costanza, la pazienza e il tempo si possono raggiungere gli obiettivi, non cambiando o stravolgendo ma migliorando sempre di più le proprie abitudini.
Ecco perché la dieta deve essere altamente personalizzata, ecco perché la dieta di un’amica non funziona, perché stravolgere le nostre abitudini ci causerà solo stress e il cortisolo è controproducente per il dimagrimento. Durante le anamnesi dedico tempo a conoscere le esigenze organizzative e i gusti del paziente perché la dieta, prima di essere ipocalorica, chetogenica, mediterranea e chi più ne ha più ne metta…deve essere sostenibile.
Vi lascio con un quiz per iniziare ad indagare in autonomia sulle vostre abitudini alimentari, buon lavoro.
Prevalenza Si: fai poca attenzione alla tua alimentazione e potresti avere la cosiddetta fame nervosa. Mangi ma non ti nutri correttamente che sono due cose diverse. Prevalenza No: hai un buon rapporto con il cibo, dedichi la giusta attenzione ai pasti e dai importanza a ciò che mangi con la finalità di migliorare il tuo benessere.
Bisceglie Nocerina, finisce 3 a 1 per i pugliesi, i rossoneri non riescono a ribaltare…
Scontro nel circolo di Fratelli d'Italia a Nocera Inferiore: Odoroso chiede la decadenza del coordinatore…
Da lunedì torna disponibile il trasporto scolastico in città. Il servizio potrà essere usufruito da…
Una task force interforze: ispezionati oltre 20 obiettivi tra siti industriali e civili lungo il…
Dal 22 settembre l'Archivio di Stato di Salerno espone gli effetti personali dei pazienti dell'ex…
Il Comune di Nocera Inferiore accetta la donazione di una stazione meteo per potenziare la…