Mondo Pizza

Guerrasio, la sfida ora è “mangiare italiano”

L’imprenditore Dario Guerrasio, ambasciatore della pizza nel mondo, propone la sua ricetta per il dopo Covid, puntare sul “mangiare italiano”

Dario Guerrasio è ambasciatore della pizza per conto di Alma, scuola internazionale di cucina italiana. L’imprenditore nocerino porta la pizza napoletana in tutto il mondo avviando locali, in particolare pizzerie, e formando il personale. A rendere perfetto il progetto è l’uso dei prodotti Made in Italy. Il suo lavoro ha permesso l’apertura di pizzerie napoletane in Giordania ad Amman, in Olanda ad Asterdam, in Arabia Saudita a Ryad e infine in Svezia a Karlskrona sul Mar Baltico. Ha apportato anche numerose innovazioni come l’abbinamento della pizza allo champagne. 

Inprimanews ha intervistato Dario in merito alla situazione drammatica che stiamo affrontando e alle previsioni per il futuro. 

La sua missione è quella di portare la pizza nel mondo, dando opportunità di lavoro a molti giovani. Cosa lo ha spinto a portare avanti questo progetto?

“Innanzitutto la pizza napoletana rappresenta il nostro territorio e le nostre origini nel mondo, di cui l’ingrediente principale, oltre ai segreti della tradizione, è l’etica. Inoltre ho l’opportunità di coinvolgere nuove leve, dando spazio a molti giovani meridionali, assicurandogli un futuro, viste le difficoltà che viviamo nel Mezzogiorno. Questa è una continua gratificazione”.

La crisi come opportunità

Dario Guerrasio

In questo periodo drammatico per tutti come si può trasformare, secondo lei, la crisi che ha colpito ristoranti e pizzerie, bloccati da tempo, in opportunità?

“Certamente ridimensionando e riposizionando le forze su un’offerta diversa, innovativa, ottimizzandole lentamente, secondo l’esigenza del mercato. Noi siamo l’Italia, il Paese più bello del mondo sia in campo culturale, sia in campo enogastronomico. Questo ci permetterà di rinascere e divenire più forti di prima”.

Il presidente Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza che consentirà dal 27 aprile, il riavvio delle attività per le consegne a domicilio per ristoranti e pizzerie. Cosa ne pensa?

Penso che sia un piccolo spiraglio di luce per il settore, ma sarà importante il ruolo del Governo che dovrà sostenere imprenditori e lavoratori che si trovano a dover coprire i costi della riapertura.

“Mangiare italiano”

‘Mangiare italiano’, questo lo slogan che più sentiamo in questo periodo di crisi. Cosa si augura per il futuro del prodotto Made in Italy?

“Mangiare italiano è una garanzia, sinonimo di qualità. Il futuro è l’artigianato, capace in quest’epoca, di unire tecnologia e tradizione, in un Made in Italy competitivo a livello globale, dovrà continuare ad essere protagonista nel mondo conservando qualità e rispetto della materia”. (Guenda Marciano)

Redazione

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