Radici familiari e visione contemporanea: a Nocera Inferiore Nastieat porta in tavola pizze che parlano di territorio, ricerca e passione
di Nello Ferrigno
C’è un filo che attraversa il tempo e lega generazioni, sapori e passione. Si chiama tradizione, e a Nocera Inferiore ha un nome preciso: Nasti. Una famiglia che ha scritto pagine importanti nella storia della ristorazione locale, prima con bar e pasticceria, ora con la pizzeria Nastieat, dove qualità ed eccellenza continuano a essere i valori guida di un progetto che cresce di giorno in giorno.

È stato Renato Rocco, punto di riferimento della critica enogastronomica campana, a organizzare una serata di degustazione riservata alla stampa specializzata, invitando i giornalisti a scoprire da vicino il lavoro di papà Michele e del figlio Christian, affiancati da un team coeso e motivato.
Le mani in pasta di Christian
È Christian il protagonista dietro al banco. Pizzaiolo di talento e di visione, porta in tavola pizze innovative ma radicate nella grande tradizione napoletana. La sua cifra stilistica è la ricerca: nuovi abbinamenti, ingredienti che si parlano e si bilanciano, costruzioni di gusto che sorprendono senza mai stravolgere. Un approccio moderno che rispetta la memoria.
Il menù della serata
La degustazione ha preso il via con una frittatina di pasta e piselli con pancetta, provola e grana: cottura impeccabile, con quella crosticina croccante che ne ha esaltato la struttura. Un classico reinterpretato con cura, abbinato da Michele a una birra Amarcord Tank, scelta azzeccata per accompagnare la sapidità del fritto.



A seguire, una Montanara che ha conquistato la platea: pizza fritta alla crema di tre pomodori — San Marzano, Pomodorino giallo e Piennolo — con bufala in uscita, stravecchio di Bruna Alpina e olio Evo Fortuna. Un trionfo di acidità bilanciate e profondità aromatica, ancora una volta in compagnia dell’Amarcord Tank.



La serata ha poi riservato un’anteprima esclusiva: la pizza del mese di aprile, già ribattezzata Carciofo fumè. Il topping racconta il carciofo in due consistenze, abbinato a fior di latte, prosciutto cotto arrosto, pecorino di grotta, basilico e olio Evo arso. Una pizza che profuma di stagione e di territorio.
Quarto appuntamento con il padellino multi cereali “Marina dei Signori”: pomodoro cotto a bassa temperatura, origano, aglio orsino, polvere di capperi, polvere di olive nere, alici di Armatore e olio Evo fruttato Guglielmi. Un concentrato di sapori del Sud, intensi e armonici, abbinato all’Amarcord Tabacchera, birra dal carattere deciso che ha retto bene la complessità del piatto. Poi il doppio crunch di mortadella Igp, stracciata e pesto di pistacchi: goloso, scenografico, capace di strappare applausi per la sua immediata piacevolezza.
Il finale, dolce come la Pasqua
A chiudere la serata, un dessert che ha emozionato per poesia e coerenza: calzone fritto con ricotta di pecora alla cannella e miele all’arancia. Profumi che evocano la tradizione pasquale, una dolcezza sobria e avvolgente che richiama la primavera. Michele ha scelto per accompagnarlo l’Amarcord Riserva Speciale, birra profumata ed equilibrata, capace di valorizzare senza sovrastare.
Una storia che continua
La serata alla Nastieat ha restituito l’immagine di una realtà solida e ambiziosa, dove la famiglia è ancora il motore di tutto. Michele e Cristian, ognuno con il proprio ruolo, costruiscono insieme qualcosa che va oltre la pizza: un’identità, una promessa di qualità che Nocera Inferiore riconosce e apprezza. E che, dopo questa serata, la stampa specializzata potrà raccontare con ancora più convinzione.

