Fratelli d’Italia replica al sindaco De Maio sui 28 alloggi di via Napoli: «Nessun blocco del Governo, le responsabilità sono della Regione»
La replica non si è fatta attendere. Ma non solo critica le parole del sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio: rivolta come un calzino le tesi dell’amministrazione comunale. In gioco ci sono 28 alloggi di edilizia popolare da costruire in via Napoli.
La bordata arriva da Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, contro cui si è scagliato De Maio. A firmarla i consiglieri comunali Rossella Giordano e Giuseppe Odoroso, che ribaltano la tesi del sindaco: la responsabilità dei soldi persi non è del Governo ma della Regione Campania.
«Il Ministero – sostengono Giordano e Odoroso – non ha bloccato nulla: ha solo preso atto del rilievo della Ragioneria Generale dello Stato. Il vero problema, infatti, nasce dalla tardiva programmazione della Regione Campania, guidata da Vincenzo De Luca, che ha determinato la perenzione amministrativa delle risorse. Ad oggi sono in corso delle interlocuzioni tra il Governo e la Regione per risolvere il problema creato da De Luca».
Nel prosieguo della nota, gli esponenti di Fratelli d’Italia alzano ulteriormente il livello dello scontro politico, puntando il dito contro il sindaco De Maio e la gestione amministrativa della vicenda. Secondo Giordano e Odoroso, il primo cittadino non potrebbe attribuire responsabilità all’Esecutivo nazionale per un finanziamento che, come egli stesso ha ricordato, risale alla precedente amministrazione guidata da Manlio Torquato.
«Ci chiediamo cosa abbia fatto il sindaco in questi cinque anni, visto che egli stesso sostiene che il finanziamento risale all’era Torquato. È il caso di dire: “Torquato lo ha preso e De Maio con l’intera filiera istituzionale lo ha perso”», affermano i due consiglieri, accusando il primo cittadino di voler scaricare sulla politica nazionale responsabilità che, a loro dire, ricadrebbero sulla Regione Campania.
Per Fratelli d’Italia, De Maio starebbe tentando di intestarsi anche l’eventuale soluzione della vicenda, nonostante – evidenziano – siano già in corso interlocuzioni tra Governo e Regione per individuare una strada che consenta di recuperare le risorse e salvare l’intervento previsto per la realizzazione dei 28 alloggi popolari.
Il rilievo tecnico, la tesi politica
A sostegno della propria ricostruzione, gli esponenti del partito riportano anche la spiegazione fornita dagli uffici governativi competenti. Secondo quanto riferito, il finanziamento statale di 5 milioni di euro destinato al Comune di Nocera Inferiore era stato inserito nell’Atto aggiuntivo all’Accordo di programma del 19 ottobre 2011, trasmesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al Ministero dell’Economia nell’ottobre 2025 per la firma del decreto interministeriale.
Successivamente, nel marzo 2026, la Ragioneria Generale dello Stato ha espresso un rilievo tecnico, evidenziando che le risorse finite in perenzione amministrativa non possono essere reiscritte in bilancio per finanziare nuovi interventi, ma esclusivamente per l’obbligazione originaria cui erano destinate. Proprio questo parere ha impedito il completamento dell’iter amministrativo.
Gli uffici governativi precisano infine che sono tuttora in corso confronti con la Regione Campania per effettuare una ricognizione delle risorse residue disponibili nei programmi di edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di valutare un’eventuale riprogrammazione che possa comprendere anche l’intervento previsto a Nocera Inferiore.


