Anche il Polo Civico non ha ancora deciso se dare il via libera alla candidatura di Paolo De Maio. Anzi sembra che il sindaco Manlio Torquato voglia incontrare tutte le componenti civiche a lui vicine per “definire tempi e modi per incoronare il candidato sindaco della coalizione nel rispetto delle diverse sensibilità e in un’ottica programmatica e politica”. Ma anche evitare “pericolose fughe in avanti che potrebbero compromettere la solidità dell’alleanza”. Come, ad esempio, le dichiarazioni rese al quotidiano “La Città” dal consigliere comunale Luciano Passero, “non abbiamo un nostro candidato ma De Maio va più che bene”
Questo contrasta con le notizie emerse ieri sul risultato del primo confronto tra i rappresentanti della coalizione governativa che davano il via libera su De Maio anche da parte dei civici vicini all’attuale primo cittadino. Sono dunque due le forze politiche che, al momento, non hanno ancora dato il definitivo via libera al candidato del Partito Democratico.
I Liberaldemocratici e Popolari che fanno riferimento ad Antonio Franza, Antonio Memoli e Vincenzo Marrazzo, hanno chiesto 48 ore di tempo per decidere. Sin dal primo momento non hanno mai nascosto che appiattirsi sulla scelta del Pd non era il miglior modo per individuare un candidato di coalizione. Il loro candidato resta il docente universitario Giovanni D’Alessandro che non ha rifiutato la proposta.
C’è poi Italia Viva che non ha dubbi su De Maio. In un primo momento i renziani erano con Antonio Romano ma hanno preferito traslocare dopo l’accordo tra l’ex sindaco e Fratelli d’Italia. Giusto in tempo per partecipare al primo confronto ufficiale tra tutte le forze della coalizione.
Nello scenario elettorale arriva anche il Nuovo Psi che fa riferimento a Stefano Caldoro. “I liberalsocialisti saranno presenti con una propria lista – ha detto Lello Buonfiglio, già consigliere comunale ed oggi riferimento della comunità riformista. “Ci saremo senza vincoli di appartenenza – ha continuato – e senza essere prigionieri di schemi vecchi. A Nocera serve una visione capace di prendere il meglio che si è fatto e continuare su quella strada, provando a recuperare tutti i ritardi. Serve rilanciare il commercio, salvare la vocazione industriale, inserirsi in percorsi virtuosi che possano esaltare le nostre eccellenze. Serve dare una mano a giovani e famiglie”. Al momento Buonfiglio non ha deciso con chi allearsi, “incontrerò tutti e parlerò di cose da fare e non di politichese. Poi si deciderà con chi stare, ma cosa fare è già chiaro”.
Tonia Lanzetta e Antonio Romano hanno iniziato a porre sul terreno del confronto questioni pratiche. Lanzetta è intervenuta sul via libera della Giunta Torquato al Piano del verde. “Meglio tardi che mai – ha chiosato – è dal 2019 che avevo presentato delle interpellanze. La progettazione delle aree verdi, la loro gestione e gli interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, risulta fondamentale per preservare il nostro patrimonio naturale cittadino”.
Romano ha parlato della vicenda Montalbino e del santuario della Madonna dei Miracoli: “Purtroppo da alcuni anni i nocerini non possono accedervi. Le cospicue risorse del Pnrr per la rivoluzione verde e la transizione ecologica rappresentano un’occasione che la città non può perdere, per la messa in sicurezza dei costoni e la valorizzazione dell’area”.
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