La politica interviene sulla vicenda di 42 disabili gravi rimasti senza assistenza per una bug nel sistema informatico per le aziende
“Il sindaco Paolo De Maio non può semplicemente invitare a proporre una nuova autorizzazione all’Asl ma deve urgentemente occuparsi in prima persona del problema”. Lo hanno detto i consiglieri comunali di Nocera Inferiore, Rosa Giordano e Giuseppe Odoroso, esponenti di Fratelli d’Italia, nel commentare la vicenda dei 42 disabili gravi rimasti senza assistenza sanitaria per un problema, sembra, burocratico tra il presidio di riabilitazione e il Suap, lo sportello comunale per le attività produttive.
“Ci auguriamo – hanno sottolineato Giordano e Odoroso – che possa essere fatto, per la prima volta, uno sforzo di lungimiranza e di umanità, ne guadagnerebbero i 42 cittadini affetti da disabilità ma anche l’intera comunità in virtù del risparmio di denaro pubblico. L’amministrazione comunale, come già in altre occasioni, verrà trascinata in tribunale e dovrà far fronte a spese legali che sono a carico della comunità”.
“Ancora una volta – hanno continuato i consiglieri comunali – siamo di fronte ad una evidente difficoltà nel semplificare le procedure evitando di sprecare denaro pubblico in inutili contenziosi. L’amministrazione potrebbe semplicemente prendere atto dell’errore perché il portale a cui hanno accesso le aziende non ha consentito l’inserimento di più procedure assistenziali. In una situazione così delicata, si tratta di garantire le cure a soggetti fragili, è essenziale non perdere tempo”.
La soluzione auspicata
“Ciò che lascia interdetti – precisano Giordano e Odoroso – è che il Comune avrebbe potuto risolvere facilmente la questione e invece no, non solo ha rilasciato una nuova autorizzazione sanitaria non necessaria, ma nel comunicare i dati all’Asl Salerno ha tagliato i 42 posti semi residenziali creando un enorme disagio per i destinatari delle prestazioni sanitarie e le loro famiglie. Ma non finisce qui. “Villa dei Fiori” si è rivolta allo Sportello Unico per le Attività Produttive che a sua volta ha chiesto un parere alla Camera di Commercio, la quale, riconoscendo l’incompletezza della procedura, ha invitato il centro a rettificare inviando una PEC al comune. Anche in questo caso l’Ente ha ritenuto insufficiente la comunicazione sebbene fatta con posta elettronica certificata”.
Villa dei Fiori, tramite i suoi legali, ha invitato il Comune a risolvere entro sette giorni la vicenda, altrimenti presenterà una denuncia alla magistratura.


