A un anno esatto dalle prossime elezioni comunali, la campagna elettorale a Nocera Inferiore è aperta già da alcune settimane. E nelle ultime ore lo è sotto l’insegna di un albero. O, per essere precisi, di trenta.
Ieri mattina l’assessore all’Ambiente, Massimiliano Mercede, ha presentato il Regolamento del verde urbano, accompagnato dall’applauso di Michele Buonomo della segreteria nazionale di Legambiente – che l’ha definito «un esempio da replicare» – e dalla soddisfazione del sindaco Paolo De Maio, per il quale «si compie un passo decisivo verso una Nocera più verde, vivibile e moderna».
Il regolamento è, oggettivamente, una novità di rilievo. Si contano sulle dita di una mano le città campane dotate di uno strumento simile. Il testo prevede lo stop agli abbattimenti indiscriminati, l’obbligo di autorizzazione comunale per potature drastiche, l’uso di specie autoctone, la protezione degli alberi nei cantieri e la tutela degli esemplari monumentali. Tutte norme di buon senso, che chiunque – anche le opposizioni – difficilmente potrebbe contestare nel merito.
Eppure, nel tardo pomeriggio, sono arrivate puntuali due note critiche. La prima, a firma di Pasquale Magro per «Per Nocera» e di Salvatore Capodanno per il Movimento Popolare Nocerino, mette il dito nella piaga: il vero nodo, scrivono, non è il regolamento in sé, ma lo stato di attuazione del Piano del Verde approvato nel 2022. Quel piano – ricordano – era uno strumento di programmazione strategica, non un atto meramente regolamentare. A distanza di quattro anni, nessuno sa con esattezza quante delle misure previste siano state davvero realizzate.
I due movimenti chiedono cifre e rendiconti: una relazione pubblica sullo stato di attuazione del Piano 2022, il dettaglio degli interventi realizzati, le risorse spese e quelle ancora da programmare, un cronoprogramma aggiornato. Poi arriva l’affondo numerico: «Trenta piante da mettere a dimora sono quasi nulla se rapportate al censimento arboreo del 2022 e alle oltre 130 nuove alberature pubbliche realizzate tra il 2017 e il 2022». Detto altrimenti: l’amministrazione precedente piantava alberi a ritmi ben più sostenuti. Trent’alberi in quattro anni, per chi sa fare i conti, non è esattamente un’accelerazione.
Più tagliente – come da copione e da vocazione politica del partito – è la nota di Imma Zinnia per Azione Nocera. Il partito di Calenda riconosce l’approvazione del regolamento come un fatto positivo, ma affonda subito: «Dopo quattro anni di amministrazione e dopo il premio ricevuto a Milano per la manutenzione del verde pubblico, raccontarlo come una ‘svolta storica’ appare francamente eccessivo». E ricorda, con la precisione dell’oppositore che ha tenuto il conto, quanti alberi siano stati capitozzati, quante potature discutibili siano state eseguite, quante aree verdi siano rimaste trascurate in questi anni. Conclusione, lapidaria: «Nocera non diventa più verde davanti ai microfoni».
Manca un anno. In politica locale è tanto, ma è anche il momento in cui si gettano le basi della narrazione. L’amministrazione De Maio vuole raccontare una città che cresce, che si dota di strumenti moderni, che guarda all’ambiente come a un’infrastruttura e non a un accessorio. Le opposizioni vogliono raccontare una città che aspetta, che non vede i risultati promessi, che consuma conferenze stampa invece di verde. Chi riuscirà a imporre la propria narrativa avrà già vinto mezzo campo.
Operazione congiunta di Carabinieri e Arpac, coordinata dalla Procura di Nocera, ha portato alla chiusura…
Il presidente della Nocerina Vicidomini sull' esonero di Zeman, il caso Iannini, le dimissioni di…
Dopo la morte di Ruslan a Pozzuoli, Villa dei Fiori rilancia la legge sulle disabilità…
Paura a Roccapiemonte: un camion resta incastrato sulle rotaie mentre arriva un treno. Il macchinista…
Apre l’antenna Europe Direct: informazioni e orientamento su finanziamenti e opportunità dell’Unione europea per cittadini,…
Maria Rosaria Campitiello lascia la Prevenzione: ha vinto il concorso per dirigere il nuovo organismo…