Nocera Inferiore approva il Regolamento del verde urbano: più tutele per gli alberi, meno abbattimenti e benefici per salute e ambiente
Non sono soltanto elementi di arredo urbano. Gli alberi abbassano le temperature durante le ondate di calore, assorbono polveri sottili e sostanze inquinanti, migliorano la qualità dell’aria e contribuiscono al benessere psicofisico delle persone. In un’epoca in cui le città devono fare i conti con cambiamenti climatici e problemi ambientali sempre più evidenti, il verde diventa una vera infrastruttura per la salute pubblica. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo Regolamento del verde urbano approvato dal Comune di Nocera Inferiore e presentato ieri mattina a Palazzo di Città.
«Un modello per la gestione del verde»
Un provvedimento che colloca la città tra le poche realtà campane dotate di uno strumento organico per la gestione e la tutela del patrimonio arboreo e botanico. A sottolinearne l’importanza è stato Michele Buonomo della segreteria nazionale di Legambiente, che ha definito il regolamento «un esempio da replicare».
«Il verde come infrastruttura di salute pubblica»
«Noi abbiamo scelto di cambiare prospettiva», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Massimiliano Mercede. «Oggi alberi, parchi e spazi verdi non sono soltanto bellezza: sono una vera infrastruttura di salute pubblica». Una visione supportata da numerose evidenze scientifiche. Gli alberi contribuiscono infatti a ridurre le cosiddette isole di calore urbane, mitigando gli effetti delle alte temperature estive. Allo stesso tempo intercettano polveri sottili e agenti inquinanti, migliorando la qualità dell’aria respirata quotidianamente dai cittadini. Non meno importante è il loro contributo alla salute mentale, grazie alla capacità degli spazi verdi di favorire socialità, attività fisica e riduzione dello stress.
«Il verde migliora l’aria che respiriamo, contrasta gli effetti dell’inquinamento, favorisce la biodiversità e rende i territori più sani, vivibili e resilienti», ha sottolineato Mercede.
«Regole più rigide per la tutela degli alberi»
Il regolamento punta proprio a tradurre questi principi in norme concrete, mettendo un freno agli abbattimenti indiscriminati, alle cattive pratiche di manutenzione e al consumo di suolo. «Abbiamo voluto creare uno strumento che responsabilizza tutti: istituzioni, cittadini, associazioni e imprese», ha aggiunto l’assessore. «La tutela dell’ambiente non può essere demandata esclusivamente agli enti pubblici, ma deve diventare un impegno collettivo».

Tra le novità più significative vi è l’obbligo di autorizzazione comunale per gli abbattimenti e per le potature drastiche, che dovranno essere motivate da comprovate necessità. Viene inoltre privilegiato l’utilizzo di specie autoctone, capaci di garantire maggiori benefici ambientali e di favorire la presenza di impollinatori e biodiversità.
Particolare attenzione è riservata anche alla protezione degli alberi durante i cantieri pubblici e privati, con specifiche prescrizioni per evitare danni agli apparati radicali, e alla salvaguardia degli alberi monumentali e degli esemplari di pregio.
«La qualità della vita passa dal patrimonio arboreo»
«La tutela del patrimonio arboreo non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini», ha evidenziato la presidente della Commissione ambiente, Carmen Granato. Per il sindaco Paolo De Maio il nuovo regolamento rappresenta «un passo decisivo verso una Nocera più verde, vivibile e moderna». Un percorso già visibile sul territorio con le trenta nuove alberature che si aggiungono a quelle messe a dimora in viale San Francesco, via Fucilari e via Lanzara, oltre alle quattordici installate nel nuovo parco di via Napoli.
«L’apprezzamento del mondo scientifico»
Alla conferenza stampa era presente anche Rossella Robusto, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Salerno, a conferma dell’attenzione che il mondo tecnico e scientifico riserva a un provvedimento destinato a diventare un modello per altri comuni della regione.
«Questa idea di Nocera di seguire una linea da città europea», ha detto, «si riconosce anche nella buona gestione del verde e lo vediamo oggi, quando si presenta un regolamento di verde pubblico e privato. La lungimiranza di un’amministrazione non si vede solo dalla scelta di piantumare nuovi alberi, ma anche dalla scelta di partire da una gestione continuativa, sostenibile e fatta di competenza».


