Politica

Sanità e pendolari: i sindaci “la Regione ci ascolti”

I sindaci dell’Agro chiedono alla Regione un chiarimento sul futuro del territorio, ospedali e mobilità i tasselli chiave

di Nello Ferrigno

Ospedale e pendolari. I sindaci dell’Agro nocerino sarnese si incontreranno il prossimo 27 ottobre per definire strategie ed azioni. L’appuntamento è a Corbara dove il marzo scorso fu costituita la Conferenza permanente dei sindaci dell’Area nord della provincia di Salerno. Sul tavolo due temi che scottano, l’interruzione della linea ferroviaria a Torre del Greco e la mancata promozione a Dea di secondo livello dell’ospedale Umberto I. Al di là degli argomenti, già di per sé vitali per i cittadini di un’area vasta come l’Agro nocerino sarnese, c’è la questione politica, il sospetto che questo pezzo di territorio provinciale non abbia la giusta considerazione da parte del governo regionale. Insomma, come ha dichiarato ieri il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, “riscontro una solitudine politica”.

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Gli incontri disattesi

Vero è che da maggio scorso i sindaci stanno ancora aspettando un incontro, chiesto formalmente per ben due volte, con il direttore generale dell’Asl Salerno, Mario Iervolino e con il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca per discutere del futuro della sanità nell’Agro e degli ospedali territoriali. La notizia, anticipata martedì da InPrimaNews sulla nuova classificazione dell’ospedale di Pozzuoli a Dea di secondo livello, ha gettato nuove ombre sulla reale intenzione di rilancio dell’Umberto I e dei suoi ospedali satellite, Pagani e Scafati.

Solitudine politica

Anche sulla vicenda pendolari c’è un clima di sfiducia, sino ad oggi la Regione non ha mai preso in considerazione le istanze partite dal territorio nocerino. Eppure la guida politica di Palazzo Santa Lucia è nelle mani del centro sinistra con il Partito Democratico leader della coalizione. I rappresentanti locali dei big del partito nelle città dell’Agro non mancano.

A Nocera Inferiore, ad esempio, c’è il vice sindaco Federica Fortino, presidente provinciale dei giovani dem e riferimento locale dell’onorevole Piero De Luca. Il capogruppo consiliare del Pd è Paolo De Maio, molto legato al consigliere regionale Francesco Picarone, insomma sono esponenti democratici non certo di secondo piano.  Poi c’è il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, che ha dialogato a lungo con il governatore De Luca. C’è poi il sindaco di San Valentino Torio e presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, esponente di spicco del partito. Dunque i riferimenti locali non mancano ma i risultati non si vedono almeno su argomenti che insistono sulla quotidianità dei cittadini.

Nello Ferrigno

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