Il tema è oggettivo e investe numerose realtà in tutto il territorio della provincia salernitana. La crisi economica, conseguenza dell’emergenza Covid, investe drammaticamente anche la città di Pagani. Cosa accade, qual è il sentimento generale dunque? Lo abbiamo chiesto ad alcuni commercianti e imprenditori della città.
“Dobbiamo necessariamente attendere le nuove disposizioni governative”, spiega l’infaticabile Alfonso Pepe, che con il suo “Mezzanino Caffè” è diventato un punto di riferimento per utenti della città e non solo. “Non abbiamo ricevuto alcun aiuto dalla politica, in termini concreti. La nostra forza può derivare solo dallo spirito d’iniziativa e la disponibilità verso i clienti. Purtroppo mancando gli incassi, il problema dei pagamenti è il problema più grande, poiché o hai un fondo e li metti di tasca tua, oppure è difficile effettuarli. Temo che il problema però sarà già alla fine di questo mese per tanti commercianti e imprenditori. Ci sono numeri importanti in gioco”. Pepe, che con la sua attività anche via social ha creato nel tempo un vero e proprio “salotto itinerante del gusto”, si dice comunque ottimista per il futuro: “Sono fiducioso in una ripresa dei consumi graduale, con una voglia di ricominciare simile all’alba del Terzo Millennio: ci lasceremo brutture e sofferenze alle spalle”.
“Stiamo cercando nel miglior modo di organizzare il lavoro futuro, quando ricominceremo”, spiegano i giovani imprenditori Gaetano Parascandolo e Veronica Conza, simpaticissimi e motivati gestori del rinomato “City Hall” di Piazza Sant’Alfonso, locale di tendenza della movida paganese e delle città limitrofe. “Bisogna stabilire delle regole… il commercio ha bisogno di riorganizzarsi. A Pagani abbiamo una bella gioventù con voglia di fare, persone attive, tanta storia e cultura… c’è del potenziale”, sottolineano. “Riqualificare urbanisticamente la città, creare aree urbane e ciclabili alla portata dei cittadini, in modo da dare spazio a maggiori consumi… nessuna città dell’Agro nocerino sarnese può dirsi esente da questo”, senza dimenticare che “le persone dopo questa fase avranno una gran voglia di scendere in strada, cercheranno qualità e bellezza. E noi operatori commerciali dobbiamo fare la nostra parte, con educazione, cura dei dettagli, spirito organizzativo. Abbiamo tanti spazi di socializzazione e ambiti ricreativi come ad esempio le ludoteche, ma si può incrementare l’economia locale con iniziative legate all’arte, alla musica ed allo sport. Pagani può ancora dare tanto e di più”, affermano.
“Non ho mai davvero vissuto una vera quarantena, per ragioni legate al mio lavoro”, è quanto sostiene Giampiero Gaudiosi, titolare dell’omonima azienda specializzata in servizi di distribuzione e ristoro automatico, dotata di un preciso ed efficiente know how operativo. “Mi è toccato reinventare l’assetto organizzativo, mentre alcuni dipendenti utilizzavano lo strumento della cassa integrazione straordinaria, ottima soluzione venuta in aiuto delle aziende”. Il problema, secondo Gaudiosi, è nella gestione economica: “C’è una corsa alla liquidità confusa, in estremo ritardo”, con riferimento alle misure coperte da garanzia statale per prestiti fino a 25mila euro. L’imprenditore paganese mostra un forte interesse verso un rinnovamento generale: “Alla fine dei giochi, chi verrà falciato da questa crisi pandemica sarà anche chi in precedenza svolgeva il proprio lavoro senza fondamenta flessibili al movimento continuo indotto dal cambiamento”, intravedendo un aspetto importante dell’emergenza: l’empatia. “La conosco, e mi ha salvato. Mi ha aiutato a vedere il lato positivo di questo momento storico, un grande sentimento diffuso di carità e umanità”, tiene a puntualizzare.
Michele Giorgio, volto noto nel settore d’abbigliamento insieme alla moglie Maddalena Vitiello col loro impeccabile negozio “Sirio Donna”, è da anni uno dei commercianti più attivi della centralissima Via Marconi: “Non possiamo prevedere quanto questa crisi durerà. Ne usciremo al più presto se tutti rispetteremo le regole che ci siamo dati. Certo, la ripresa sarà durissima soprattutto per l’assenza dello Stato”, dichiara senza giri di parole, poiché a suo avviso “gli enti locali dovrebbero avere maggiore incisività, magari concedendo a chi ha esercizi commerciali di bar e ristorazione l’utilizzo gratuito del suolo pubblico per i prossimi 5 anni, come vale anche per i venditori ambulanti. Per noi negozianti l’unica cosa che possiamo chiedere alla cittadinanza è di non fare acquisti online e rivitalizzare le nostre attività”. Soprattutto, secondo Giorgio, “a Pagani occorre maggiore unità commerciale. Quando tutto finirà dovremo attivarci un po’ per offrire qualcosa alla cittadinanza, Pagani merita un’opportunità migliore. Siamo da sempre affermati per la nostra capacità e bravura, dobbiamo approfittare di questa prossima ripartenza per fare maggiormente gioco di squadra”.
Sempre restando nel centro cittadino, abbiamo raccolto il parere di due giovani ed intraprendenti commercianti di Via Marconi, Clemente Bifolco e sua moglie Marilena Avino, i quali da tempo gestiscono insieme “Intime Vanità”, un accogliente negozio di abbigliamento intimo dove sono presenti marche tra le più prestigiose. “Il giorno 10 marzo 2020 abbiamo deciso di sospendere la nostra attività commerciale, ci sembrava un gesto doveroso nei confronti di chi ci circonda e verso noi stessi”, raccontano. “I paletti, i limiti che la legge vuole imporre sembrano troppo onerosi e alcuni addirittura assurdi… quali sanificare i capi di abbigliamento ogni volta che vengono provati”, dichiarano. “Il nostro settore è fatto di piccoli margini di guadagno, quel guadagno che per questo periodo è mancato ma nonostante ciò abbiamo dovuto sopperire a scadenze improrogabili quali utenze, canoni locazione e acquisti di merce precedenti. Siamo consapevoli”, dicono, “che la ripresa sarà in salita poiché l’economia in generale subirà un brusco freno e un rallentamento notevole e giocherà a nostro sfavore anche un certo scarto psicologico… la gente ha bisogno di riacquistare fiducia. Siamo fiduciosi verso il futuro, ce la faremo”.
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