Riflessione

La scomparsa di una nocerina tutta di un pezzo

Il quartiere Mercato di Nocera Inferiore piange la scomparsa della signora Anna Correale, tifosissima della Nocerina

di Nello Ferrigno

L’ho conosciuta quando abitavo in piazza Zanardelli. Per il quartiere Mercato, quello a ridosso della caserma “rossa”, la villa comunale e le rampe che conducono a Sant’Antonio e Sant’Andrea di Nocera Inferiore, la signora Anna Correale, vedova Luigi Rani, era un’istituzione. La chiamavano anche “pupetta” oppure “tuppillo” per il suo modo di portare i capelli.

La signora Anna Correale

E siccome faccio il giornalista e per molti anni ho seguito per “Il Mattino” e per la televisione la Nocerina, lei tifosissima della squadra rossonera, tutte le mattine mi chiedeva notizie e anticipazioni sulla squadra. In compagnia del marito, fino a qualche anno fa, occupavano una delle panchine della piazza oppure si sedevano davanti la chiesa del Corpo di Cristo.

Decisa nell’aspetto, voce ferma e piglio forte, criticava senza peli sulla lingua chi si metteva di traverso contro la squadra del cuore e soprattutto i tifosi avversari. Ma non le mandava a dire nemmeno all’amministrazione comunale quando, magari, la piazza non veniva pulita per bene oppure c’erano le erbacce.

Sul balcone della sua casa di via Castaldo c’è da sempre una bandiera rossonera. Quattro anni fa è rimasta sola per la perdita del marito. La mancanza del compagno di una vita si vedeva anche se la signora Anna, con quell’aspetto di donna energica e di altri tempi, non lo faceva trasparire. Ma comunque era diventata malinconica e triste.

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Non abito più in piazza Zanardelli ma ci passo quasi tutte le mattine. Qualche volta prendo un caffè nel bar della piazza. Ed è lì che negli ultimi mesi l’ho trovata, quasi sempre da sola, seduta ad un tavolino. Da tempo non mi chiedeva più della Nocerina incupita dalla crisi che sta attanagliando da troppo tempo il club ma forse presa da altri pensieri.

Da alcuni giorni non la vedevo al suo posto, forse l’inizio della fine. Nel pomeriggio ho saputo della sua scomparsa. Per me è stato naturale scrivere queste poche righe per l’ultimo saluto alla signora Anna, una donna la cui assenza già si sente nel “gran quartiere” come Domenico Rea chiamava la zona del Mercato nel romanzo Ninfa Plebea. Oggi la signora è deceduta. Aveva 87 anni. I funerali domani mattina nella chiesa a lei tanto cara.

Nello Ferrigno

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