Si fanno anche i nomi di Feola e Galderisi. L’ennesimo pari costa caro all’allenatore Fabiano, sollevato dall’incarico con il vice Barbera
Fa più notizia del pareggio della Nocerina, il terzo consecutivo, il licenziamento dell’allenatore Francesco Fabiano. La nota del club arriva a poche ore dall’ennesima delusione maturata sul campo con un 2 a 2 che ha messo in evidenzia i soliti limiti della squadra rossonera. Saranno stati momenti concitati quelli vissuti negli spogliatoi del San Francesco quando i vertici del club hanno deciso di cambiare tecnico. Oltre a Fabiano è stato dato il ben servito anche al suo vice Antonio Barbera.
Intanto ora si attende il nome del nuovo allenatore, il terzo dopo Sasà Campilongo e Fabiano. Potrebbe essere Domenico Giacomarro. Ma si fanno anche i nomi di Giuseppe Galderisi e Vincenzo Feola.
La partita
C’era tensione al san Francesco, curva disertata dai tifosi che sono entrati a partita ampiamente iniziata. Il pareggio maturato contro i sardi accende definitivamente la miccia della contestazione. Tifosi spazientiti che manifestano la propria rabbia verso la squadra, la guida tecnica di Fabiano e una campagna acquisti che, a giudizio dei tifosi, non sta offrendo le garanzie attese. Un 2-2 che pesa come una sconfitta, soprattutto per come è arrivato.

La Nocerina parte con il piglio giusto e al 27’ trova il vantaggio grazie a Gabriel Nunes. Il nuovo innesto non tradisce le attese e, con una conclusione secca dalla distanza, batte il portiere avversario facendo esplodere lo stadio. L’entusiasmo, però, si spegne rapidamente. Dieci minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Jah insiste nel rimettere il pallone in area e, dopo un primo tentativo respinto, trova la deviazione decisiva di Piro sotto porta per l’1-1.
Nel secondo tempo la gara resta aperta e combattuta, con i molossi che faticano a trovare continuità di gioco ma tengono testa agli avversari. All’86’ arriva l’episodio che sembra risolvere il match: un cross dalla destra attraversa l’area e Simeri è il più rapido ad avventarsi sul pallone, firmando il 2-1 che illude il pubblico di casa.
Ancora una volta, però, la Nocerina si dimostra fragile nella gestione del vantaggio. Nei minuti di recupero la squadra arretra, perde ordine e concede spazio. Al quarto dei cinque minuti concessi dall’arbitro, Corcione prima vede il suo tiro respinto, poi si coordina in una sforbiciata che si infila palo-rete, spegnendo le speranze rossonere e gelando il San Francesco. Il fischio finale certifica non solo un risultato deludente, ma un momento delicato. I sardi festeggiano i primi punti conquistati lontano dall’isola, mentre per la Nocerina restano fischi, rabbia e interrogativi sempre più pressanti sul futuro immediato.


