Al San Francesco la finale playoff tra Nocerina e Martina. Campilongo “abbiamo dimostrato di essere superiori, per noi conta solo vincere”
di Christian Geniale
Ultimi novanta minuti della stagione per la Nocerina che domani pomeriggio allo stadio San Francesco, fischio d’inizio alle 16, ospita il Martina per la finale playoff di Serie D girone H. Una sfida fondamentale per il club rossonero che, in caso di vittoria, darebbe qualche chance nella pratica ripescaggio. A distanza di due mesi dalla trasferta del Tursi, Salvatore Campilongo si ritrova ad affrontare la compagine allenata da Massimo Pizzulli, l’unica insieme ai molossi ad aver tenuto testa al Casarano sino alle ultime battute del campionato.
Il tecnico rossonero, durante la conferenza stampa di vigilia, ha avuto parole di stima nei confronti del tecnico dei pugliesi ma è stato categorico “vogliamo vincere”. “Il Martina ha una sua identità – ha sottolineato Campilongo – che conta una rosa giovane disputando un ottimo campionato Affrontiamo, di certo, una squadra ben organizzata ma si troveranno dinanzi una Nocerina determinata che vuole portare a casa la vittoria”.

Rispetto alla sfida del Tursi, finita a reti inviolate, “la Nocerina non ha nulla da imparare dall’avversario – ha precisato Campilongo – siamo una squadra forte. Abbiamo terminato il campionato al secondo posto e credo che siamo superiori. Questo non toglie il massimo rispetto nei confronti dell’avversario, non è assolutamente da sottovalutare, ma la nostra mentalità è quella di vincere”.
Per la finale Salvatore Campilongo può contare in difesa nuovamente su Silvestri che ha scontato il turno di squalifica, scalpita Padalino sulla corsia di destra in ballottaggio con Fraraccio. Complicato vedere Addessi dal primo minuto, l’esterno non è al top della condizione e il tecnico valuterà nelle ultime ore un suo impiego. Abbondanza a centrocampo con diversi ballottaggi, uno su tutti tra Bottalico e Provenzano nel cuore del reparto. Recuperato Bollino, si candida a una amglia da titolare, così come Cecere e Faiello.


