Nervi scoperti tra i calciatori della Nocerina, il gesto di Magri conferma la crisi. Capitan Garofalo “facciano il mea culpa”
La sconfitta rimediata contro il Matera ha evidenziato ancora una volta tutti i limiti di una Nocerina costruita nel modo peggiore. Al di là del risultato negativo maturato sul terreno di gioco, il post partita ha purtroppo consegnato alla cronaca tensioni anche all’interno dello spogliatoio molosso con situazioni che vanno ben oltre il gioco del calcio. Kevin Magri, infatti, ha dato sfogo alla sua rabbia nel peggiore dei modi sfasciando diverse suppellettili dello spogliatoio.
La vicenda è stata commentata nel dopo gara da capitan Agostino Garofalo che ieri ha festeggiato, nel peggiore dei modi, le sue cento presenze con la maglia rossonera. “Magri – ha detto Garofalo – non è un ragazzino e sa che ha sbagliato soprattutto in un momento delicato come quello che sta attraversando la Nocerina. Se ci facciamo la guerra tra di noi è finita. Bisogna fare il mea culpa e guardarci negli occhi, preparando al meglio la trasferta di Nardò. Dobbiamo migliorare innanzitutto nei comportanti e dare il massimo in queste ultime partite prime del calcio mercato. Poi ognuno è libero di fare le proprie scelte”.
Francesco Favasuli, in panchina contro il Matera per la squalifica di Nunzio Zavettieri, “la squadra è a pezzi”. “Ora – ha continuato – bisogna rialzarsi, cercando di fare molto di più, riconoscendo gli errori commessi. I ragazzi hanno buone qualità, bisogna solo lavorare sull’aspetto mentale per ritrovare la giusta strada”.


