La giunta comunale di Nocera Inferiore vara il Distretto del commercio sulla scia del Testo Unico approvato in Campania con la legge regionale
La Regione Campania ha approvato il Testo Unico del Commercio contente il riordino e la raccolta di tutte le norme che regolano le attività commerciali sul territorio campano. E’ la prima volta che in Campania si provvede alla redazione di un Testo Unico in modo puntuale ed organico e risulta particolarmente prezioso dato che riguarda un settore che negli ultimi anni ha subito un profondo cambiamento di scenario. Tra le principali novità della legge regionale vi sono i distretti del commercio.
Vediamo cosa si tratta

“Distretto del commercio” è una messa in moto di risorse e sinergie che possono attuarsi in un comune o tra diversi comuni di un comprensorio nel quale cittadini, imprese e formazioni sociali liberamente aggregati sono in grado di fare del commercio il fattore di integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio. Un mezzo utile per accrescere l’attrattività del territorio, capace di rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle sue polarità commerciali.
Valorizzare il commercio locale, limitando quello online
Un fattore decisamente importante in ottica di rilancio dell’economia e per l’appetibilità di un territorio. Anche Nocera Inferiore, intuendo l’importanza del distretto, cerca di entrare all’interno del circuito. Approvato in Giunta l’atto di indirizzo, predisposto dall’assessorato alle Politiche dello Sviluppo Economico, retto da Antonio Franza, con il quale si dà l’ok all’avvio delle attività di raccordo con le associazioni di categoria del commercio e al conseguente iter amministrativo per la realizzazione del “Distretto del Commercio”.
I comuni, da capofila, possono proporre alla regione l’individuazione di ambiti territoriali, e non propriamente il centro storico o il centro cittadino, ma le diverse fonti di possibile valorizzazione. Il tutto, insieme a cittadini e imprenditori, in modo da rilanciare il tessuto produttivo in diversi settori, che può spaziare dall’artigianato al turismo. Tale lavoro sinergico ha l’effettiva capacità di dare nuova vita alle bellezze e risorse che possiede il territorio. Un ambito che si potrà concretizzare, su apposita delibera regionale, attraverso il confronto tra amministrazione e associazioni di categoria.

