La tenda della protezione civile è servita in piena pandemia per i sospetti Covid, ora è segno di sciatteria per l’immagine dell’ospedale Umberto I
La foto che vedete in copertina è stata scattata questa mattina davanti al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Mi è stata inviata da un dipendente dell’Asl Salerno. E’ quello che rimane della tenda della protezione civile fatta montare all’inizio della fase acuta dell’emergenza Coronavirus, era il 29 febbraio scorso. Nella tenda venivano assistiti i sospetti casi Covid per evitare il contatto con altri pazienti. Qui veniva misurata la febbre e verificati i sintomi che potevano far immaginare ad un ammalato Covid.
Un mese dopo, era il 2 aprile, un’importante azienda nocerina, la Condor, donò all’ospedale, e quindi ai cittadini, tre container per rendere più confortevole il periodo di sosta degli ammalati. La tenda fu lasciata al suo posto dopo che fu svuotata degli arredi sanitari. Non serviva più.
E’ passata l’estate, è arrivato l’autunno. La tenda, ripiegata su sè stessa, è ancora li. Non è certamente un bel vedere all’ingresso di un luogo di cura dove ci si aspetta pulizia e decoro, insomma è un messaggio negativo. Pura sciatteria. Possibile che nessuno dei vertici dell’Umberto I l’abbia notata? E se così fosse, nessuno li ha avvisati o consigliati di eliminare quel simbolo di trascuratezza? D’altronde è un bene pubblico che appartiene alla collettività da utilizzare, purtroppo, in momenti di emergenza. E non è escluso ipotizzare anche il dolo dal momento che la tenda potrebbe essere stata danneggiata, se non dalle intemperie, dall’incuria.
L’appello: chiamate la protezione civile e fatela smontare. Se è danneggiata magari sarà riparata. Potrebbe essere ancora utile. Anche se non ce lo auguriamo.

