Da oggi parchi giochi chiusi, misure anche per il tribunale, appello all’Asl per i tamponi in ospedale, sono i provvedimenti anti Covid del sindaco Torquato
L’improvviso picco di contagi provocati dal Sar Cov 2 che a Nocera Inferiore ha portato il totale a 82 persone positive al tampone, ha spinto il sindaco di Nocera Inferiore ad adottare nuove misure di contenimento. Da oggi sono chiusi i parchi gioco, così come sono sospese tutte le attività sportive al loro interno. Chiusi anche tutti gli uffici comunali della città, municipio compreso. E’ in corso un intervento di sanificazione mentre si sta organizzando un incremento di attività in smart working degli impiegati.
Il sindaco Manlio Torquato questa mattina ha incontrato il presidente del tribunale Antonio Sergio Robustella, il procuratore Antonio Centore e il presidente dell’Ordine degli avvocati Guido Casalino. “La cittadella giudiziaria di Nocera – ha sottolineato il sindaco – raccoglie un grande flusso di persone. Non dimentichiamo che l’agro nocerino sarnese rappresenta la zona più popolosa della provincia di Salerno”. Torquato ha anche sollecitato l’Asl Salerno a sottoporre a tampone tutti gli ospiti delle Rsa, le Residenze sanitarie assistite presenti sul territorio comunale. Ha poi invitato il direttore generale dell’asl, Mario Iervolino, ad attivare tutte le azioni per processare il più presto possibile i tamponi nel laboratorio di microbiologia dell’ospedale Umberto I, “strumentazione cofinanziata dal nostro Comune grazie alla generosità dei cittadini”.
“In attesa che una situazione di clamorosa, quanto inaccettabile ritardo organizzativo in cui veniamo lasciati sui territori venga subito recuperato, non ci resta che attenerci a quanto ordinatoci. Non possiamo che invitare in maniera decisa e senza chiacchiere – ha continuato il sindaco – al rispetto assoluto da parte di tutti delle misure di sicurezza e cautela sanitaria disposte dalla Regione Campania. Così come i positivi e i loro familiari rispettino in modo rigorosa la quarantena. Ogni violazione sarà denunziata alle forze dell’ordine”. Poi un appello ai più giovani “di essere rispettosi delle regole” e un pensiero “ai medici e infermieri cui va tutto il nostro sostegno”.

