Sono già esauriti i fondi straordinari della Regione per analisi e visite. Il calendario delle scadenze, poi sarà tutto a pagamento
Sono durati appena un mese e mezzo i fondi integrativi per scongiurare lo sforamento dei tetti di spesa per la sanità convenzionata. Sono già a pagamento le analisi di laboratorio. Domani tocca alla radiologia e alla diabetologia. Il 27 ottobre prossimo, invece, sarà la volta della cardiologia anche se qualche studio medico già da oggi non accetta le ricette del medico di base. Salve, al momento, radioterapia e medicina nucleare.

Le convenzioni con la specialistica ambulatoriale accreditata erano state riaperte a inizio settembre, con il piano regionale di recupero delle liste d’attesa, grazie al quale furono destinate risorse finanziarie per potenziare l’offerta di prestazioni ai cittadini che durante il 2020 non avevano usufruito di servizi sanitari, riporta Il Mattino oggi in edicola.
Complessivamente in Campania sono stati 72 i milioni di euro per finanziare i budget integrativi per prestazioni di specialistica ambulatoriale (laboratori analisi, radiologia, cardiologia, centri diabete), che dovevano consentire il superamento di criticità nell’erogazione delle prestazioni. Di questi, 15 milioni 327mila euro sono stati destinati all’Asl di Salerno, di cui 232mila 500 euro per la diabetologia, 1 milione 554mila alla cardiologia, 512mila di radiologia, 12mila di medicina nucleare e 11mila di fisiokinesiterapia, per un volume totale di 2milioni 156mila 910 prestazioni.

“Quasi tutte le discipline termineranno tra la settimana prossima e la fine del mese di ottobre – spiega Bruno Accarino rappresentante del sindacato dei radiologi – purtroppo queste date sono al lordo dei controlli che molte Asl non fanno pur essendo questi obbligatori e preventivi per poter determinare correttamente le date di esaurimento del budget. Se li facessero si potrebbe andare un po’ più in là. Non molto, ma sempre meglio che niente. Paradossalmente il meccanismo di controllo imposto dalla Regione con i suoi atti è semplice e lineare, ma non si capisce perché non venga applicato”.

