Dal confronto tra i sindaci e la Cgil è netta la necessità di risolvere le criticità degli ospedali dell’Agro
di Christian Geniale
Più personale medico sanitario, incremento delle strumentazioni, riorganizzare le attività specialistiche per l’ottenimento del riconoscimento Dea di secondo livello e l’avvio di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero che possa guardare al futuro. Sono questi gli intenti che i sindaci della Conferenza permanente e la Cgil hanno sottoscritto questa mattina in un documento che sarà presentato alla commissione Sanità della Regione Campania. Lo scopo è quello di tracciare un percorso di azione che possa trovare un punto di svolta sulla questione ospedaliera dell’Agro nocerino sarnese. Insomma più attenzioni per le eccellenze dell’Umberto I di Nocera Inferiore, l’Andrea Tortora di Pagani e il Mauro Scarlato di Scafati.
Al tavolo della discussione erano presenti i sindaci Manlio Torquato, Pietro Pentangelo, Lello De Prisco e Paola Lanzara, il segretario generale della Cgil Salerno Arturo Sessa con Luigi Adinolfi e Antonio Capizzuto. Durante il confronto era presente anche Frà Massimo Pepe, cappellano dell’ospedale Umberto I, come espressione della diocesi locale. Il vescovo Giuseppe Giudice ha più volte analizzato le criticità della sanità nel territorio dell’Agro.

All’incontro di questa mattina è emerso il bisogno di mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini dell’Agro nocerino sarnese, un territorio che vive la drammatica carenza di personale medico-infermieristico a fronte della richiesta massiva del servizio di assistenza sanitaria dei cittadini residenti. “Una vicenda che non deve calare nel vuoto – ha detto il sindaco Manlio Torquato – che non merita di essere abbandonata dopo una serie di appelli e impegni. Dall’incontro è emersa una condivisione di intenti e porteremo in Regione le nostre ragioni per tutelare il diritto alla salute dei cittadini dell’Agro”. “Noi sentinelle del bisogno – ha aggiunto il sindaco Pietro Pentangelo, coordinatore della conferenza dei sindaci dell’Agro -. Noi sindaci avvertiamo le criticità che i nostri concittadini lamentano e avvertiamo un sistema sanitario sottopressione su cui l’agro nocerino deve lottare”.
“Una gravissima criticità e necessità impellente che si chiama personale medico sanitario – ha dichiarato il segretario provinciale Cgil Arturo Sessa -. Gli ospedali dell’Agro hanno bisogno di medici e bisogna agire in fretta perché nel frattempo stanno sminuendo e svuotando le funzioni e le attribuzioni degli ospedali di Nocera e degli altri del comprensorio”. Un rilancio che potrebbe avvenire proprio il riconoscimento del Dea di secondo livello. ” In tutto questo le strutture sono ormai obsolete – ha poi aggiunto Sessa – e un’altra proposta che noi facciamo è che ci possa essere uno studio di fattibilità che veda la costruzione di un nuovo ospedale con caratteristiche tecnologiche e strutturali all’avanguardia”.


