Il 4 febbraio il consiglio comunale affronterà la vertenza Villa dei Fiori. Minacce di querele, tra azienda, lavoratori e amministrazione
La vicenda Villa dei Fiori torna in consiglio comunale. L’assemblea è stata convocata per venerdì 4 febbraio alle ore 10. All’ordine del giorno, tra gli altri, il “riconoscimento di interesse pubblico della riqualificazione con ampliamento degli spazi di Villa dei Fiori in località Poggio San Pantaleone già dichiarato dalla giunta comunale il 25 maggio 2017”.

Il 17 gennaio scorso, sulla spinta delle manifestazioni di protesta dei lavoratori della Casa di cura, sei consiglieri comunali (Ilario Capaldo, Pasquale D’Acunzi, Gennaro Della Mura, Aniello Rosati, Vincenzo Stile e Gianfranco Trotta) avevano chiesto la convocazione del consiglio comunale.
Intanto continuano, con comunicati stampa, dichiarazioni e minacce di querele, le polemiche tra l’azienda, i lavoratori, il sindaco e l’amministrazione comunale anche all’indomani della decisione del Tribunale amministrativo regionale, a cui si era rivolta la proprietà del centro di riabilitazione all’indomani della decisione del capo dell’ufficio tecnico comunale, Gerardo Califano, di chiedere ulteriori documenti per poter completare la domanda di modifica del Put per la costruzione di un nuovo reparto. Villa dei Fiori sostiene che quei documenti erano già stati presentati negli anni passati. Il Tar, alla fine, ha concesso 50 giorni di tempo alle parti per definire una soluzione.
Ieri il comitato dei lavoratori, rappresentato da Antonella Derna, ha diffuso una nota nella quale si legge che “il merito della vicenda è incontrovertibile e comprovato, si tratta di valutare perché dopo sette anni siamo ancora qui a discuterne. Il termine concesso dal Tar, anche se il sindaco vorrebbe fosse il contrario, è un termine che vede, nei fatti, accolte le richieste della Casa di cura e quelle di aiuto dei lavoratori, dei pazienti e delle loro famiglie, il Comune non può continuare a tenere in ostaggio le nostre vite”. “Ovviamente – proseguono – il sindaco non dice nulla sui fatti, non saprebbe che dire, ma si limita a offendere tutti, i lavoratori, i consiglieri comunali, i cittadini che manifestano, i consiglieri comunali che chiedono la convocazione del Consiglio, gli esponenti politici nazionali che si sono pronunciati a favore di Villa dei Fiori”.
“Abbiamo chiesto più volte alla Casa di cura – concludono i lavoratori– di presentare una denuncia penale per il comportamento del sindaco e del dirigente. Siamo convinti che abbiano violato le leggi, pur di impedire ad ogni costo, e per ragioni che solo loro conoscono, la realizzazione di un’opera che è nell’interesse di tutti e che salverebbe i nostri posti di lavoro”.
La risposta dell’amministrazione comunale è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri. Ed è altrettanto dura. Il sindaco Manlio Torquato ha affidato all’ufficio legale del Comune “l’intera vicenda perché la esamini sotto ogni profilo e conseguentemente proceda alla tutela degli organi istituzionali”. “Respingiamo – continua il comunicato stampa – le gravi affermazioni rivolte al sindaco e all’ amministrazione. Se qualcuno pensa di trasformare in una escalation di conflitto una vicenda che va gestita e che intendiamo continuare a gestire con imparzialità, ma nel rispetto delle competenze procedure e della magistratura, si sbaglia. Non scivoleremo su questo binario. Ma neppure subiremo impassibili quella che più che una richiesta di confronto appare sempre più una pretesa”.

