Domenico Trezza non è sopravvissuto al trauma cranico, donati i suoi organi, la donna alla guida del suv aveva assunto alcol e droga
La morte ha avuto la meglio sulla vita. Ma sull’amore no. Domenico Trezza, 60 anni, il volontario della Croce Rossa di Cava de’ Tirreni investito sabato pomeriggio da un’auto, ha donato i suoi organi. La notte scorsa l’espianto nell’ospedale Ruggi di Salerno.

L’altro gesto d’amore lo aveva compiuto pochi istanti prima dell’incidente dando una spinta alla figlia affinché non finisse sotto le ruote del suv in via Ugo Foscolo. Sabato pomeriggio Domenico, insieme alla figlia, al fidanzato della giovane e ad un loro amico erano fermi accanto ad una Nissan parcheggiata in via Ugo Foscolo quando un suv che procedeva a velocità sostenuta li ha investiti, tamponando l’auto in sosta.
La donna alla guida dell’auto di grossa cilindrata ha ammesso di aver consumato un cocktail di droga e alcool prima di mettersi alla guida. Dagli accertamenti, i caschi bianchi hanno ritrovato all’interno dell’abitacolo tracce di metadone. L’alcol test e il droga test sono, infatti, risultati positivi. A quanto pare, la 39enne, insegnante di materie artistiche in un liceo scientifico della provincia, era in cura per problemi di tossicodipendenze. Una circostanza che getta ancora più ombre sulla tragedia. La donna era indagata per lesioni ma ora l’accusa sarà commutata in omicidio stradale.

