Per la polizia municipale di Cava de’ Tirreni la donna positiva alla droga era stata protagonista di un altro incidente stradale
C’è un retroscena inquietante e che rende ancor più drammatico l’incidente stradale che a Cava de’ Tirreni ha provocato la morte di Domenico Trezza. Secondo le indagini, così come rivelato da Il Mattino in edicola oggi, la donna alla guida dell’auto cinque giorni prima era stata protagonista di un altro scontro e, probabilmente, era senza patente.
Per fare luce sulla vicenda è al lavoro la procura della Repubblica di Nocera. Il sostituto procuratore Anna Chiara Fasano nelle prossime ore conferirà incarico per svolgere l’esame autoptico ma anche per ricostruire la dinamica dell’incidente, attraverso la nomina di un consulente meccanico. La donna, positiva agli stupefacenti, è indagata per omicidio stradale aggravato e lesioni. La sua posizione potrebbe aggravarsi per quanto sta emergendo dalle indagini.

Trezza aveva 59 anni. Era volontario della Croce Rossa. L’uomo era a bordo strada mentre parlava con alcuni suoi familiari e amici. Provvidenziale è stata la spallata data alla figlia per evitare che fosse investita. Inutili i tentativi di salvarlo da parte dei medici dell’ospedale Ruggi di Salerno. La famiglia ha donato gli organi dell’uomo.


